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17 gennaio 2007

Trento: Antonio Moresco ospite del Seminario Internazionale sul Romanzo

Per il ciclo “Seminario Internazionale sul Romanzo”, promosso dal Dipartimento di Studi letterari, linguistici e filologici dell’Università d
Per il ciclo “Seminario Internazionale sul Romanzo”, promosso dal Dipartimento di Studi letterari, linguistici e filologici dell’Università di Trento, sarà ospite giovedì prossimo, 18 gennaio, il noto scrittore Antonio Moresco. L’incontro, che si terrà alle 15 alla Facoltà di Lettere e Filosofia rientra nell’ambito degli appuntamenti che fino a maggio offriranno la possibilità di ascoltare direttamente alcuni tra gli scrittori contemporanei più autorevoli:, tra cui anche Gianni Celati, Ornela Vorpsi e Ingo Schulze.
Antonio Moresco è nato a Mantova nel 1947 e vive a Milano. Negli anni Novanta si è affermato con libri come Clandestinità, La cipolla, Lettere a nessuno e il lungo romanzo Gli esordi, cui sono seguiti Il vulcano, il testo teatrale La santa (2000) e L’invasione (2002). Negli ultimi anni sono usciti Lo sbrego, Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno e Zio Demostene. Vita di randagi. Attualmente è impegnato nella stesura della terza parte di Canti del caos (le prime due sono uscite rispettivamente presso Feltrinelli e Rizzoli).
Chiamato ad illustrare i temi del suo intervento nell’ambito del Seminario, l’autore ha così commentato: “Vorrei mettere in evidenza, attraverso il mio lavoro di scrittore e alcuni miei libri in particolare (Zio Demostene, Lo sbrego, Canti del caos), la situazione di oggi, con le sue alternative speculari bloccate: da una parte l’appiattimento giornalistico e informativo e la chiusura della parola nel suo circuito informazione-controinformazione, dall’altra l’uso totalitario e virtuale della categoria di “finzione”, vista come estrinseca e separata e non come uno dei modi possibili dei vedere e patire e sognare l’esistente dall’interno dell’esistente. Vorrei seminare dubbi su tutto questo e proporre un’idea a tutto campo, invasiva, creativa, di conoscenza, di invenzione e di prefigurazione della parola scritta e del romanzesco”.
Il progetto del Seminario Internazionale sul Romanzo, coordinato da Massimo Rizzante, prende le mosse dall’intensa attività di ricerca sviluppata nell’ambito del Dipartimento. Tema portante della prima edizione è il rapporto tra finzione e documento, ovvero la relazione all’interno di un romanzo tra immaginazione e memoria. Si parlerà della “sindrome di Schwob”, uno tra i fenomeni più significativi della narrativa recente, le cui origini tuttavia risalgono a epoche lontane. Un fenomeno al quale, per molti aspetti, si possono ascrivere opere di Alfonso Reyes, Jorge Luis Borges, Curzio Malaparte, Vladimir Nabokov, Enrique Vila-Matas, J.M. Coetzee e di numerosi altri scrittori del nostro tempo.

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