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16 gennaio 2007

Un ricercatore (italiano) a New York

Fa sempre piacere sapere delle fortune d’oltreoceano di nostri connazionali impegnati in ricerche scientifiche estremamente importanti. E quando gli sFa sempre piacere sapere delle fortune d’oltreoceano di nostri connazionali impegnati in ricerche scientifiche estremamente importanti. E quando gli sforzi accademici sono rivolti alla sconfitta del cancro, una delle peggiori malattie che affligge l’uomo, la soddisfazione è ancor più grande. Questa gioia ce la sta dando Pier Paolo Pandolfi, romano di 43 anni e direttore del laboratorio di Biologia molecolare del “Memorial Sloan Kettering Cancer Center” di New York, che insieme alla sua equipe di ricercatori, tra i quali Lloyd Trotman e Xuejen Jiang, ha fatto una scoperta di non poco conto, pubblicata tra l’altro anche sull’ultimo numero della rivista scientifica “Cell”. L’oggetto d’indagine è la proteina NEDD4-1, considerata colpevole della distruzione di un’altra proteina (il gene di autodifesa PTEN), fondamentale perché capace di frenare i tumori nelle nostre cellule. Attraverso, dunque, nuove terapie farmacologiche, che verranno messe a punto dopo la scoperta di Pandolfi, si cercherà di debellare questa proteina “maligna”. Nella speranza che la ricerca scientifica vada avanti, portandoci altre belle notizie. Magari ancora una volta da un italiano.

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