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15 febbraio 2007

A Pordenone una nuova biblioteca a servizio del territorio

Una biblioteca al servizio del territorio che offre la possibilità a studenti universitari, docenti e studiosi di consultare un patrimonio librUna biblioteca al servizio del territorio che offre la possibilità a studenti universitari, docenti e studiosi di consultare un patrimonio librario di oltre 10 mila volumi. È operativa da gennaio la nuova biblioteca che il Consorzio Universitario di Pordenone ha messo a disposizione dell’Università di Udine e che è stata inaugurata nel Centro polifunzionale di via Prasecco. Si ampliano e si consolidano così i servizi offerti agli studenti del Campus universitario che possono accedere ad un ambiente luminoso e ampio, situato all’ultimo piano dell’edificio B, con orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 17.15. Gli arredi, acquistati grazie al finanziamento della Provincia di 30 mila euro, comprendono tavoli di lettura con 25 posti a sedere, un moderno bancone per il servizio di front office, scaffalature funzionali e due postazioni pc destinate al pubblico per le consultazioni del catalogo bibliografico, di cd-rom, di riviste e banche dati in linea. I servizi della biblioteca sono rivolti a studenti, docenti e personale dell’Università di Udine, ma anche agli studenti iscritti all’Università di Trieste che frequentano i corsi a Pordenone, agli studenti iscritti ad altre università italiane ma residenti in Friuli Venezia Giulia o in Veneto, e a studiosi esterni.

«Il Consorzio Universitario – ha sottolineato il presidente Giovanni Pavan – si sta impegnando fortemente per dare nuovi spazi e servizi migliori agli studenti che frequentano il Centro Polifunzionale. La nuova biblioteca aggiunge un altro importante tassello al progetto di consolidamento della realtà universitaria nel Campus di via Prasecco». Un sentito ringraziamento alla sensibilità dimostrata dalla Provincia e dal Consorzio è venuto dal prorettore dell’Università di Udine Maria Amalia D’Aronco che ha ricordato come «una biblioteca bella, accogliente e tecnologicamente attrezzata sia fondamentale per la costruzione del sapere dei giovani». Alla cerimonia di inaugurazione sono inoltre intervenuti il presidente della Provincia Elio De Anna che ha evidenziato la necessità di «far capire sempre di più al territorio quanto è importante l’insediamento della realtà università nel pordenonese», il vice direttore del Centro Polifunzionale Marilena Tolazzi, l’assessore comunale alla cultura Gianantonio Collaoni, il delegato del rettore per il sistema bibliotecario d’ateneo Bruno Figliuolo, il presidente della sezione regionale Associazione italiana biblioteche Antonella Passone.

Secondo i dati forniti dal Centro Speciale di servizi bibliotecari dell’Ateneo friulano a Pordenone dal 1 ottobre 2005 al 30 settembre 2006 sono stati registrati oltre 3 mila prestiti (rinnovi esclusi). Il patrimonio librario è cresciuto di 169 nuove unità per l’Università e 470 per il Consorzio, oltre a diversi volumi donati da privati. Per reperire articoli o libri non disponibili nella biblioteca dell’Ateneo, è attivo il servizio di prestito interbibliotecario. Sono infatti 25 le Biblioteche e i Centri di documentazione con cui è stato stabilito un rapporto di scambio di materiali, quasi sempre in regime di reciprocità gratuita. Molto dinamico anche il servizio di prestito intrateneo con le Biblioteche di Udine e Gorizia, con 233 richieste in entrata e 316 in uscita.

«Ringraziamo sentitamente il Consorzio per la fiducia data all’Università di Udine – sottolinea il direttore del Cepo Piercarlo Craighero -. Siamo estremamente soddisfatti che ci sia stata affidata una struttura così importante e auspichiamo possa crescere per ospitare una biblioteca veramente completa che serva tutte le lauree attive a Pordenone. Con l’attivazione delle lauree specialistiche c’è infatti la necessità di poter consultare in loco testi molto qualificati e riviste scientifiche. La gestione della biblioteca attraverso i criteri della biblioteconomia moderna diventa inoltre un servizio per tutto il territorio: saranno messi a disposizione degli esponenti della cultura locale, penso ad esempio a insegnanti e liberi professionisti, testi di svariatissimo genere di livello medio/alto e molto alto».

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