• Google+
  • Commenta
28 febbraio 2007

Confronti tra le università nazionali e quelle straniere

La nostra istituzione universitaria, si ritrova ad affrontare una “competizione” importante e cioè preparare i professionisti del domani nel miLa nostra istituzione universitaria, si ritrova ad affrontare una “competizione” importante e cioè preparare i professionisti del domani nel miglior modo possibile, riconoscendo le grandi difficoltà che questa istituzione sta affrontando. A causa dei troppi tagli che sono stati fatti, in questo campo ci ritroviamo, da una parte il fatto di non riuscire a portare avanti la qualità formativa e dall’altro la necessità di dover aumentare le attività presso i nostri atenei.
Con la globalizzazione in atto nel mondo ci troviamo ad affrontare un confronto impari; in quanto in tutte le nazioni si cerca di investire nell’ambito della cultura e soprattutto nell’università; invece, purtroppo, in Italia non è così perché l’ambito culturale è il primo punto dove vengono tagliati gli investimenti e dove però si pretende anche una università che porti tanti risultati.
Un altro problema che notò anche, il ministro Mussi al convegno della CRUI, è anche il fatto che ci sono stipendi davvero cospicui per coloro che ricoprono alte cariche all’interno delle istituzioni universitarie, mentre stipendi da fame per i neo-assunti. Sempre il ministro Mussi ha affermato che in un momento di difficoltà come questo, per aiutare ma non per risolvere il problema dello scarso finanziamento da parte dello Stato, i dirigenti universitari dovrebbero attuare un taglio dei propri stipendi anche per far sentire la loro vicinanza agli studenti ed ai neo-assunti.
Dall’analisi mondiale risulta che le nostre università tolte delle eccellenze è tra gli ultimi posti al mondo, mentre le università americane si confermano tra le migliori. Con una forte ascesa dell’India nel campo ingegneristico.
Anche con pochi stanziamenti possiamo affermare che l’Italia sta riuscendo a mantenere tutto sommato, il confronto con l’estero perché le eccellenze in Italia non sono poche.
Quindi con la speranza che presto aumentino i fondi nel campo della ricerca e dell’università, abbiamo grandi possibilità di far diventare ottimi i nostri atenei e così migliorare la preparazione dei nostri giovani.

Google+
© Riproduzione Riservata