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10 febbraio 2007

La SISSA indaga sulla materia oscura

Dark Matter: la materia oscura. Non è il titolo di un film di fantascienza. Si tratta di un’entità di indiscutibile esistenza, ma anco
Dark Matter: la materia oscura. Non è il titolo di un film di fantascienza. Si tratta di un’entità di indiscutibile esistenza, ma ancora sconosciuta, sulla cui natura si interrogano gli esperti di astrofisica di tutto il mondo. Analisi ed osservazioni compiuti negli anni Ottanta confermarono che non tutta la materia dell’universo risulta osservabile e ad oggi tutti concordano sulla teoria che la materia oscura costituisce addirittura il 90% della massa dell’intero cosmo.
Un team internazionale di astrofisici, costituito da ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (Paolo Salucci, Irina Yegorova, Andrea Lapi, Christiane Martins e Chiara Tanini), dell’Università di Bonn e del New Mexico, ha scoperto che la galassia a spirale nana NGC 3741 è circondata da un alone di materia oscura che si estende almeno fino a 43 volte le dimensioni visibili della galassia stessa. Le galassie a spirale sono dischi di stelle inseriti in dischi più grandi composti per lo più da idrogeno ed elio e sono degli eccezionali punti di osservazione per lo studio e la conoscenza dell’universo, in quanto tutto ciò che c’è attorno a queste galassie appare piuttosto nitido e definito: la materia oscura che le avvolge, infatti, forma un alone sferico di cui è possibile valutare, approssimativamente e nei limiti del possibile, la densità.
Lo studio del gruppo ‘Dark Matter’ della SISSA apre due interrogativi: perché le stelle si formano solo in una zona minuscola della galassia coprendo solo un milionesimo del suo volume? E perché la materia oscura, a differenza di tutti gli altri oggetti sferici dell’universo che perdono densità mano a mano che ci si allontana dal loro centro, conserva una densità costante?
Si azzarda a questo proposito la non trascurabile ipotesi dell’esistenza di una nuova particella infinitesimamente piccola collegata alla materia con un nuovo tipo di forza.

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