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6 febbraio 2007

Medicina e Sapienza: la strana lettera

In questi giorni è stata recapitata ad ogni studente, senza nessun controllo degli esami, una strana lettera. Il documento in questione, invi
In questi giorni è stata recapitata ad ogni studente, senza nessun controllo degli esami, una strana lettera. Il documento in questione, inviato dalla segreteria della Facoltà di Medicina e Chirurgia I (Università di Roma Sapienza), è stato mandato soltanto agli studenti del Corso A. Senza controllo, lo ripetiamo, di esami per accedere al quarto, senza alcuna seria distinzione tra a chi manca mezzo esame del secondo anno, ma ha fatto tutti gli altri, e chi invece è indietro di sei o sette esami. Tutti sono stati ricollocati nel terzo anno in corso, anno accademico, dunque, 2005/2006. Riportiamo anche il caso di due ragazzi, di cui per ovvi motivi non citiamo i nomi, che sono andati addirittura dal professor Eugenio Gaudio, presidente del Corso A di Medicina e Chirugia alla Sapienza, il quale si è disinteressato della condizione di questi ragazzi, non tenendo nemmeno in conto che a questi ragazzi mancava quello di Neuroscienze, che per chi conosce la materia e la mole del libro è un esame, ma per la Facoltà di Medicina è un mezzo esame. Allora ci si chiede: per mezzo esame perché due ragazzi, e chissà quanti altri, devono ripetere un anno di università? E’ giusto questo? Dopo che hanno fatto esami come Anatomia (I, II, III), Biologia, Istologia e tanti altri? Tra l’altro molti lamentano di figli di professori, che da scandalo al sole, hanno avuto l’opportunità di fare la bellezza di 60 crediti in un giorno, solo perché il loro papino è a capo di un dipartimento. Che vergogna! Non possiamo che indignarci di fronte a questa situazione tutta italiana di gravi indecenze, soprattutto verso chi studia, e sicuramente quando sarà medico, sarà molto più preparato di questi figli di papà e mammà! Se queste persone, dunque, hanno avuto l’opportunità di fare 60 crediti in un giorno, perché penalizzare gli altri ragazzi per un mezzo esame e fargli ripetere l’anno? E’ giustizia questa? Fermiamoci a pensare e cerchiamo di cambiare le cose, non si può ignorare questi ragazzi che gridano vendetta, solo per mezzo esame non si può ripetere un anno accademico. E cosa si dovrebbe fare nel frattempo….girarsi i pollici? Dopo che questo mezzo esame sarà acqua passata, questi giovani futuri medici, alla faccia di chi ne sta intralciando il cammino, come passeranno questo lungo anno da ripetere? Sperando che questo assurdo regolamento di Medicina e Chirurgia del Corso A venga cambiato al più presto, vorremmo infine porvi un’altra domanda: perché la lettera in questione, che riporta bravi studenti al terzo anno, è stata mandata solo a quelli del Corso A? E agli altri studenti di altri Corsi di Medicina quando sarà mandata? Questa, lo ripetiamo, non è giustizia.

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