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14 febbraio 2007

Milano: Le parole alate. Un mese di eroi

Sarà un mese da eroi: quattro serate dedicate alla scoperta di personaggi mitici, resi immortali dalle pagine di scrittori, poeti e stori

Sarà un mese da eroi: quattro serate dedicate alla scoperta di personaggi mitici, resi immortali dalle pagine di scrittori, poeti e storici e interpretati da attori di grande successo, nel nuovo ciclo organizzato dall’Università degli Studi di Milano e Telecom Progetto Italia.
Dopo il grande successo riscosso dalle letture dell’Odissea e dell’Iliade, seguite con entusiasmo da oltre 20.000 spettatori, Le parole alate. Un mese di eroi è il titolo della nuova serie di letture di classici della letteratura presso la Basilica di Santo Stefano.
Affascinanti quanto gli eroi omerici delle precedenti edizioni, questa volta i protagonisti assoluti sono uomini esistiti realmente: Pericle, Cesare, i protagonisti delle guerre persiane Serse e Leonida, Alessandro Magno. Diventati dei veri e propri miti ed entrati a far parte dell’immaginario collettivo anche grazie a capolavori della letteratura d’ogni tempo, oggi sono riproposti all’attenzione del pubblico milanese attraverso la formula di successo del racconto/intrattenimento. Il coordinamento scientifico dell’iniziativa è dei professori Dario Del Corno, Giuseppe Lozza e Giuseppe Zanetto; la regia di Lamberto Puggelli.

Nella serata inaugurale del prossimo 19 febbraio Moni Ovadia e Luciano Virgilio daranno vita a “L’eredità di Pericle”: il racconto della difficile eredità politica lasciata da Pericle, il geniale inventore della democrazia ateniese, attraverso le opere di Tucidide e Aristofane.

Il 5 marzo sarà poi la volta di Giulio Cesare e della sua drammatica fine: Massimo Foschi e Franco Graziosi riporteranno il pubblico ai tempi della Roma antica attraverso i brani di Plutarco e i versi di Shakespeare.

Il 12 marzo sarà di scena la sfida tra Persiani e Greci. Il duello tra il re Serse e lo spartano Leonida rivivrà dalle pagine di Erodoto e Giacomo Leopardi interpretate da Umberto Ceriani, Laura Marinoni e Ferruccio Soleri.

La figura immortale di Alessandro Magno raccontata dalla voce di Massimo Popolizio chiuderà la rassegna il 19 marzo. La vita straordinaria di chi è riuscito a farsi adorare come un dio sarà rievocata da una selezione di opere di Plutarco e Curzio Rufo.

Cornice ideale e suggestiva delle letture è ancora una volta la Basilica di Santo Stefano Maggiore, in Piazza Santo Stefano a Milano. Il ciclo si articola in quattro appuntamenti, a partire dal 19 febbraio fino al 19 marzo, sempre alle ore 18.30. La lettura sarà introdotta da una nota sintetica di un docente della Facoltà di Lettere e Filosofia. L’accompagnamento musicale sarà affidato alle note dell’arpa di Flora Leda Sacchi.

Il programma

lunedì 19 febbraio 2007 “L’eredità di Pericle”

Pagine di Tucidide e Aristofane lette da Moni Ovadia e Luciano Virgilio

Dopo la morte di Pericle, uomo guida della politica ateniese, la lunga guerra tra Atene e Sparta attraversa una fase cruciale. Gli Ateniesi capiscono di essere impegnati in una partita decisiva, da vincere a qualsiasi costo: cresce l’intolleranza, si fa strada tra la gente una pericolosa propensione ad agire alla maniera spiccia, anche al di fuori degli equilibri consolidati.

lunedì 5 marzo 2007 “La morte di Cesare”

Pagine di Plutarco e Shakespeare lette da Massimo Foschi e Franco Graziosi

La grande e complessa figura di Cesare, vero fulcro della storia antica, è colta nel momento della morte, quando i congiurati sfogano la rabbia contro l’odiato tiranno. La figura di Cesare è assunta come specchio della condizione umana sempre minacciata dalla “invidia degli dèi”. Le pagine dello storico Plutarco sono integrate da alcune celebri scene del Giulio Cesare di Shakespeare.

lunedì 12 marzo 2007 “Serse e Leonida”

Pagine di Erodoto e Leopardi lette da Umberto Ceriani, Laura Marinoni e Ferruccio Soleri

Le guerre persiane furono lette nell’antichità come il primo scontro tra oriente e occidente, tra Asia ed Europa, tra sopraffazione e libertà. I due campioni in cui più chiaramente si incarnarono le due polarità furono Serse e Leonida: il tiranno superbo e il patriota spartano per il quale la morte è un piccolo prezzo da pagare per la salvezza della città.

lunedì 19 marzo 2007 “Un dio, un eroe, un uomo: Alessandro Magno”

Pagine di Plutarco, Curzio Rufo, Giorgio Colli lette da Massimo Popolizio

Alessandro il Macedone fu il più grande dei Greci. Abbatté in pochi anni l’impero persiano e creò un regno che era la somma dei grandi imperi della storia. I suoi contemporanei si resero conto che con lui si apriva una nuova epoca, nella politica, nella cultura, nel modo di vivere. Alle pagine storiche di Plutarco e Curzio Rufo si affiancano un episodio del Romanzo di Alessandro e l’interpretazione di un “visionario” moderno, il filosofo Giorgio Colli.

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