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26 febbraio 2007

Nuovo corso in economia marittima a Trieste

Sarà inaugurato ufficialmente lunedì 26 febbraio il nuovo corso in Economia Marittima attivato a Scienze Politiche dall’Universit&agraveSarà inaugurato ufficialmente lunedì 26 febbraio il nuovo corso in Economia Marittima attivato a Scienze Politiche dall’Università di Trieste. Un’assoluta novità in grado di mettere in luce il ruolo della cultura dell’economia marittima e portuale. Tra le novità del corso i materiali di base saranno anche in inglese. Prevista anche la creazione di un fondo di testi specializzati acquistati in collaborazione con il master “Logistics network in an enlarging Europe”.
Il primo modulo del corso tratterà i mercati del trasporto marittimo ed il loro ruolo nel sistema dell’internazionalizzazione dell’economia. L’analisi dei mercati è affrontata innanzitutto nella prospettiva dell’armatore e degli altri soggetti collegati all’affare marittimo sia quelli direttamente coinvolti nel servizio di trasporto (vettori, intermediari, ecc.) sia quelli che agiscono in ambiti collegati (settore finanziario, cantieristico, ecc.). L’approccio si fonderà sull’analisi della domanda e dell’offerta dei quattro sottomercati che interessano l’armatoria (mercato dei noli, delle navi usate, delle navi nuove e delle demolizioni), individuando le forze dinamiche e i collegamenti con le strategie dei protagonisti, condizionate dai cicli del mercato e dalle aspettative, dall’andamento dei prezzi e dell’evoluzione tecnologica e commerciale e dalle cornici normative. Saranno poste in luce anche le relazioni fra le politiche nazionali e internazionali (fiscali, regolamentari, ecc.) e lo sviluppo del trasporto marittimo, riferendosi al contesto attuale e agli scenari futuri dell’economia mondiale e con specifica attenzione alla politica nei paesi dell’Unione Europea.
Il secondo modulo del corso è dedicato all’ambito portuale. L’ambito portuale sarà osservato sia come contesto tecnico-economico per la produzione di servizi diretti ai soggetti del trasporto, sia come funzione territoriale – a diverse scale geografiche – di interesse pubblico e, quindi, come oggetto di politiche pubbliche.
Alle attività didattiche fondamentali si affiancheranno alcune esercitazioni e incontri sul sistema portuale e marittimo locale, nonché letture di testi tecnici (periodici economici dedicati ai mercati marittimi, rapporti tecnici di consulenza, ecc.) unitamente a eventuali seminari tenuti da operatori del settore attivi a livello locale.

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