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15 febbraio 2007

Pratiche di lavoro e pratiche di genere in provincia di Trento

Nuova iniziativa per il progetto Equal GELSO, dopo il positivo dibattito innescato nell’autunno scorso con l’avvio della campagna “Liberi di allatta
Nuova iniziativa per il progetto Equal GELSO, dopo il positivo dibattito innescato nell’autunno scorso con l’avvio della campagna “Liberi di allattare” per la promozione dello strumento del congedo parentale anche tra i papà. Il gruppo di ricerca, sviluppato nell’ambito del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento, si propone di affrontare con una serie di iniziative il problema della segregazione verticale di genere nel mercato del lavoro trentino – fenomeno che risente anche della asimmetrica divisione dei ruoli all’interno delle famiglie. Un progetto di ricerca che, partendo dalla questione dei congedi parentali, si è esteso ad un’indagine condotta negli ultimi mesi in alcuni tra i comparti lavorativi provinciali più significativi della pubblica amministrazione (Provincia autonoma di Trento e Comune di Rovereto), della sanità (Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari) e del mondo della cooperazione (Casse Rurali – Federazione Trentina delle Cooperative).
I risultati dell’indagine condotta dal progetto Equal – GELSO saranno presentati domani, giovedì 15 febbraio alle 14 nella Sala riunioni (al secondo piano) di Palazzo Verdi, nuova sede della Facoltà di Sociologia, in occasione del seminario “Pratiche di lavoro e pratiche di genere in provincia di Trento”. Per l’occasione saranno presenti l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Marta Dalmaso e il direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Davide La Valle. A presentare il progetto sarà la responsabile scientifica Barbara Poggio dell’Università di Trento, insieme a Matteo Degasperi che traccerà un quadro statistico delle disparità di genere in provincia e a Michela Cozza che parlerà di “Storie di carriera”. Previsto anche l’intervento di Bruno Bolognini dell’Università degli Studi di Genova che interverrà sul tema “Culture di genere”, mentre le conclusioni (“Dalla ricerca alla sperimentazione non trascurando la sensibilizzazione”) saranno affidate a Marina Piazza di Gender Milano (partnernel progetto). Seguirà un dibattito.
Il progetto Equal – GELSO, cofinanziato dall’Unione Europea (Fondo Sociale Europeo), dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e dalla Provincia autonoma di Trento (Ufficio Fondo Sociale Europeo), mira a favorire l’equità di genere nel mondo del lavoro anche attraverso azioni di promozione e sensibilizzazione. Quando si parla di genere e di parità tra i sessi, infatti, la strada appare ancora molto lunga. Negli ultimi decenni in Trentino la presenza delle donne nel mercato del lavoro è aumentata in modo significativo, ma i tassi di attività e occupazione delle donne sono ancora notevolmente inferiori a quelli degli uomini. Le donne presentano tassi di disoccupazione più elevati, spesso svolgono lavori meno pagati e più precari. Sono inoltre ancora troppo poche le donne che ricoprono ruoli dirigenziali. La Provincia di Trento è ancora piuttosto lontana dagli obiettivi indicati dalla Comunità Europea in materia di parità. Il progetto di ricerca Equal Gelso, in questo senso, ha svolto un’analisi sulla strutturazione delle carriere di donne e uomini e si è occupato della crescente diffusione di contratti di lavoro atipici e di modelli di conciliazione.

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