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5 febbraio 2007

Torino alla ricerca dell’integrazione con l’Islam

Integrazione. Una semplice parola più che una realtà di fatto. In Italia è ancora così. Diffidenza, intolleranza stris

Integrazione. Una semplice parola più che una realtà di fatto. In Italia è ancora così. Diffidenza, intolleranza strisciante, volontà di ritenere l’extracomunitario un individuo subalterno, di seconda fascia, fenomeni che il nostro Paese fatica a superare, specie nei confronti di un certo tipo di immigrati e cioè quelli provenienti da paesi islamici. Il terrorismo internazionale non ha certo dato una mano all’integrazione. Segnali forti di dialogo verso le numerose comunità musulmane in Italia, invece, possono e devono venire dal mondo universitario. In questa direzione, l’Università di Torino, attraverso un convegno dal titolo “le Comunità Islamiche: tra domanda di rappresentanza e problemi di rappresentazione”, il giorno 12 Febbraio, cercherà di ascoltare la voce di coloro che sono di fede islamica e che richiedono a gran voce una possibilità di essere integrati appieno che spesso viene negata. Ma il problema è anche un altro. Cosa fanno i media per aiutate un processo di integrazione già di per sé difficile? Evidentemente poco, visto che su certi giornali o su certe emittenti fa molto più clamore un episodio di violenza che ha per protagonista un extracomunitario (meglio se marocchino o tunisino), rispetto per esempio agli agguati di camorra o di mafia, fenomeni del tutto nostrani. Ed è anche dimostrando, da parte nostra, stima, rispetto, comprensione verso un mondo poco conosciuto, come quello islamico, che potremmo avviare un cammino di tolleranza e accettazione di un multiculturalismo all’insegna della fraternità reciproca. Questo è in sostanza lo spirito del convegno in quel di Torino. L’evento è stato organizzato dal Dipartimento di Studi Politici dell’ateneo torinese, e avrà luogo al Circolo dei Lettori nel Palazzo Granieri della Rocca, in via Bogino 9.

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