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8 febbraio 2007

Unimore: cultura scientifica e ricerca didattica

Da un seminario a Reggio Emilia forse la svolta per quanto riguarda la ricerca didattica e l’insegnamento della cultura scientific

Da un seminario a Reggio Emilia forse la svolta per quanto riguarda la ricerca didattica e l’insegnamento della cultura scientifica. L’iniziativa promossa dalla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si terrà venerdì 9 e sabato 10 febbraio 2007. Presente alle conclusioni il Viceministro della Pubblica Istruzione Mariangela Bastico.

Parte da Reggio Emilia la scommessa per il rilancio nella scuola dell’interesse da parte degli studenti verso le discipline scientifiche. Se farà promotrice la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che, insieme alla Società Italiana di Ricerca Didattica (SIRD), associazione di pedagogisti italiani tra le più impegnate nella ricerca sull’insegnamento e nella pedagogia sperimentale, propone un seminario di studio dedicato alla “Cultura Scientifica e Ricerca Didattica” per cercare di fare chiarezza sui metodi di insegnamento delle materie scientifiche.

I dati sugli apprendimenti matematici e scientifici degli studenti italiani, rilevati dalle indagini Ocse Pisa, evidenziano gravi ritardi rispetto al contesto europeo. Le difficoltà, comunque non solo italiane, delle scarse prestazioni degli adolescenti nei problemi di matematica e scienze e della poca determinazione dei giovani a scegliere studi universitari indirizzati all’approfondimento di alcune discipline scientifiche, come matematica, fisica e chimica, ha portato in primo piano il problema della didattica delle scienze sperimentali e della matematica.

A questi argomenti saranno dedicati due giornate di studio venerdì 9 e sabato 10 febbraio 2007, ospitate presso il Complesso Universitario ex Caserma Zucchi (via Allegri, 9) a Reggio Emilia, che consentiranno di avviare un confronto sulle tendenze affermatesi internazionalmente nella ricerca didattica relativa alla Matematica, alla Fisica e alla Didattica Generale, concluse da una tavola rotonda che affronterà le implicazioni curricolari di tali ricerche.

“Sono molto orgogliosa – afferma la Preside della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Roberta Cardarello – che questa iniziativa si svolga nella più giovane delle facoltà di Scienze della Formazione. La ricerca didattica, che assume le pratiche di insegnamento come oggetto di studio, rappresenta una sezione specifica tra le discipline pedagogiche. Il seminario intende mettere in collegamento settori di ricerca con un forte radicamento nella cultura internazionale, ma che quasi mai si confrontano in modo approfondito in Italia. La tavola rotonda del sabato affronterà invece il tema della formazione scientifica nella scuola italiana, con grande attenzione alla politica scolastica”.

“In Italia, varie comunità scientifiche – afferma la prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi docente all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – si occupano da tempo della didattica nella situazione scolastica, fornendo contributi riconosciuti a livello internazionale che, se pure non sempre direttamente finalizzati alla costruzione del curricolo e/o alla motivazione degli studenti, costituiscono la necessaria base di partenza per ogni intervento”.

La giornata inaugurale di venerdì 9 febbraio, presieduta dal prof. Michele Pellerey dell’Università Pontificia Salesiana di Roma e che sarà aperta dalla Preside della facoltà di Scienze della Formazione prof.ssa Roberta Cardarello e dal Presidente della Sird prof. Gaetano Domenici, proseguirà coi contributi della prof.ssa Maria Giuseppina Bartolini Bussi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia su “ Tendenze attuali nella ricerca didattica della matematica”, della prof.ssa Marisa Michelini dell’Università di Udine su “Tendenze attuali nella ricerca in didattica della fisica” e dello stesso prof. Michele Pellerey su “Tendenze attuali nella ricerca didattica”.

La seconda giornata sabato 10 febbraio si concluderà con una tavola rotonda dedicata a “Il curricolo di formazione nel periodo dell’obbligo”, alla quale interverranno oltre al Viceministro della Pubblica Istruzione prof. ssa Mariangela Bastico: il prof. Ferdinando Arzarello dell’Università di Torino, il prof. Gaetano Domenici, il dott. Giuseppe Martinez del Ministero della Pubblica Istruzione, la prof.ssa Marisa Michelini dell’Università di Udine e coordinata dalla prof.ssa Raffaella Semeraro dell’Università di Padova.

“I curricoli matematici e scientifici – sottolinea il Viceministro alla Pubblica Istruzione Mariangela Bastico – vanno profondamente rivisti, valorizzandoli in una logica verticale, scuola dell’obbligo – scuola superiore – università, e rafforzando gli apprendimenti attraverso una didattica laboratoriale e sperimentale, che abitua i ragazzi alla conquista del sapere, al ragionamento induttivo e alla costante verifica. Questo sarà un asse fondamentale nella revisione delle indicazioni, che stiamo avviando, anche al fine di valorizzare, da un lato, le diverse intelligenze e modalità di apprendimento dei ragazzi, dall’altro di rafforzare ed estendere le scelte dei percorsi universitari e non, di carattere scientifico, che in Italia sono in calo in modo assolutamente preoccupante. Per la promozione della cultura scientifica e tecnologica è stato costituito un Gruppo di lavoro interministeriale composto da personalità di alto profilo scientifico-culturale, presieduto dal prof. Luigi Berlinguer”.

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