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15 febbraio 2007

Unimore: m’illumino di meno

All’iniziativa “M’illumino di meno” di Radio 2, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole, aderirà ancheAll’iniziativa “M’illumino di meno” di Radio 2, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole, aderirà anche l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che nella giornata di venerdì 16 febbraio 2007 fra le 18.00 e le 19.30 spegnerà le luci ed i dispositivi elettronici non indispensabili.

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia nella giornata di venerdì 16 febbraio 2007 si oscura. Aderendo all’iniziativa promossa dalla trasmissione di Radio 2 – Caterpiller “M’illumino di meno” Giornata Internazionale del Risparmio Energetico, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole, anche l’Ateneo emiliano vuole dare un segnale concreto di impegno a ridurre e contenere i consumi energetici.

Pertanto in quella giornata alle ore 18.00 su proposta del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente, a tutte le strutture viene proposto lo spegnimento, fino alle 19.30, delle luci e dei dispositivi elettrici non indispensabili.

“Il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente – afferma la prof.ssa Anna Corradi Direttore del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – invita tutto il personale e gli studenti a contribuire al buon esito dell’iniziativa per dimostrare come il risparmio energetico sia una possibilità concreta e realizzabile”.

L’iniziativa segue le direttive proposte dal protocollo di Kyoto, siglato nel 1998, dove è contenuto l’impegno di gran parte dei paesi industrializzati del mondo, condiviso anche dall’Italia, a ridurre mediamente del 5% le emissioni di alcuni gas ad effetto serra nonché l’abbattimento del consumo energetico.

L’Ateno emiliano seguirà dunque la proposta della trasmissione Caterpiller di Radio 2 come faranno numerosi semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, negozianti ed artigiani che vogliono mostrare all’opinione pubblica come un diverso e più attento utilizzo dell’energia possa diventare un obiettivo perseguibile.

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