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12 febbraio 2007

Università di Firenze: l’avvelenamento di Francesco I e Bianca

Due ricercatori tossicologi forensi Francesco Mari e Elisabetta Bertol dell’Università di Firenze, Aldo Polettini, tossicologo forense dell

Due ricercatori tossicologi forensi Francesco Mari e Elisabetta Bertol dell’Università di Firenze, Aldo Polettini, tossicologo forense dell’Università di Pavia e la storica della medicina dell’ateneo fiorentino Donatella Lippi hanno scritto un saggio pubblicato sul British Medical Journal che svela finalmente la causa vera della morte di Francesco I de’Medici e Bianca Cappello. Gli scienziati sono arrivati alla conclusione che entrambi non morirono di malattia come fino ad ora si credeva, ma furono avvelenati con l’arsenico. Il granduca Francesco I e la sua seconda moglie Bianca Cappello morirono nell’ottobre del 1587 nella villa di Poggio a Caiano. Il fratello di Francesco I, il cardinale Ferdinando, ordinò l’autopsia per fugare ogni dubbio sulla sua colpevolezza e i medici di corte arrivarono alla conclusione che si trattava di decesso dovuto a malattia. Ferdinando successe al fratello alla guida del Granducato e la storia finì li. A distanza di secoli nel 2004 sono stati prelevati dai resti di Francesco I alcuni peli di barba e un piccolo frammento di cute, oltre ad un frammento del femore. Secondo un documento contemporaneo alla morte della coppia dopo l’autopsia, alcuni resti umani di Francesco I e Bianca Cappello, i loro visceri, furono raccolti in degli orci e sepolti nella chiesa più vicina alla Villa di Poggio a Caiano, Santa Maria di Bonistallo. In una cavità sotterranea di questa chiesa, nel maggio 2005 Donatella Lippi, ha rinvenuto tre frammenti di materiale biologico umano, due di un individuo di sesso maschile e un terzo di un individuo di sesso femminile. I tossicologi forensi hanno riscontrato nei tre frammenti di Bonistallo una concentrazione letale di arsenico. Di qui la diagnosi di avvelenamento da arsenico per la coppia dei granduchi di Firenze e il giallo è risolto?

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