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22 marzo 2007

A Messina il matematico Benoît Mandelbrot

Benoît Mandelbrot, medaglia Fields per la matematica, ospite al Festival della Matematica (svoltosi all’Auditorium parco della musica di Roma dal 15 aBenoît Mandelbrot, medaglia Fields per la matematica, ospite al Festival della Matematica (svoltosi all’Auditorium parco della musica di Roma dal 15 al 18 marzo), dopo la tappa capitolina sarà all’Università di Messina dal 21 al 23 marzo, protagonista del convegno “Mandelbrot e la geometria frattale 40 anni dopo”, organizzato dal Centro studi di filosofia della complessità “Edgar Morin” dell’ateneo messinese con la Fondazione “Bonino Pulejo”, l’Istituto italiano per gli studi filosofici e la Società filosofica italiana.
L’ottima accoglienza riservata a Mandelbrot è il segno del nuovo fascino che le scienze esercitano sulla nostra poco scientifica società. Ma è anche il risultato dell’impegno cinquantenario di studiosi e professionisti volto a promuovere l’unione tra scienze della natura e dello spirito, che costituisce il punto di sutura della frattura tra le culture scientifica e umanista. Il contributo offerto da Mandelbrot all’avvento di questa nuova cultura è stato fondamentale grazie all’impiego della cosiddetta “Teoria del frattale” (dal latino fractus), che ristabilisce un rapporto tra l’astratto della matematica e il concreto della natura rendendo visibile la sinergia di entrambe.
Negli anni ‘70, il matematico di Yale, diede vita al neologismo “frattale”, per definire un “oggetto matematico” o un “insieme”, con caratteristiche che è più facile comprendere guardando l’immagine di un oggetto dalla forma frattale, come per esempio, presenti in natura, un semplice cavolfiore. È una struttura complessa che si ripete simile a se stessa a diversi ingrandimenti rivelando, ogni volta, nuovi particolari. I bordi, irregolari, si intrecciano con lo spazio vicino dando vita a nuovi frattali. È un sistema con infiniti sottosistemi. È la rappresentazione visiva, artistica e meravigliosa, di un algoritmo. Un algoritmo che produce immagini calde di emozioni, complesse e bellissime, mostrando la dimensione ludica, fantastica della matematica e della vita terrestre. Perché la natura è piena di cose di forma frattale: le coste marine e gli scogli, gli alberi con le radici e i rami e le foglie, le nuvole, i fiocchi di neve, le montagne, la spiaggia e i granelli di sabbia, il cervello e i polmoni.

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