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6 marzo 2007

Andreotti contestato alla Bocconi

“Meglio gay che mafiosi”. Lo striscione recita così. A scriverlo alcuni studenti dell’Università Bocconi di Milano. Il destinatario? Giu“Meglio gay che mafiosi”. Lo striscione recita così. A scriverlo alcuni studenti dell’Università Bocconi di Milano. Il destinatario? Giulio Andreotti, senatore dalle note vicissitudini giudiziarie, ospite del celebre ateneo milanese nell’ambito dell’iniziativa “i Ministri del Tesoro raccontano”. Lo striscione sopra citato non è l’unico. Su un altro c’è scritto “Andreotti, ma chi ce l’ha prescritto”?. La contestazione, seppur sporadica, appare piuttosto dura nei termini utilizzati. Le parole degli studenti, rappresentano un’evidente risposta alle recenti dichiarazioni dello stesso Andreotti nei confronti degli omosessuali. “Dante li collocava nell’inferno”, ha dichiarato l’ex pluri-presidente del Consiglio, attirando su di sé le comprensibili contestazioni di molti esponenti politici. Evidentemente il senatore democristiano ha nostalgia del 1300, quando omosessuali, streghe e gatti neri, venivano mandati al rogo. Per fortuna i tempi sono un po’ cambiati da allora. L’intolleranza verso le diversità di ogni tipo, però, rimane imperterrita.

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