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6 marzo 2007

Cassino: l’alta qualità formativa di Ingegneria

Alla Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Cassino gli studenti non sono certo angustiati dalla tanto nota condizione precaria in cui Alla Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Cassino gli studenti non sono certo angustiati dalla tanto nota condizione precaria in cui tanti giovani si trovano a causa di un’istituzione che, non garantendo severità e qualità durante il corso di studi, lascia poi incerti e impreparati al momento di affrontare un mercato di lavoro sempre più competitivo.
Nella suddetta facoltà, infatti, ci sono solo otto studenti italiani per corso, e una ventina di stranieri, che dopo anni di duro lavoro sorretto da passione e determinazione, possono concludere il proprio corso di studi al Larm, il laboratorio di robotica e meccatronica diretto dal prof. Marco Ceccarelli; il quale, avendo la carica di Secretary General dell’International Federation for the promotion of mechanism e machine science, garantisce un’ottima qualità delle lezioni, e la possibilità di elaborare e portare a termine dei progetti entusiasmanti: attualmente, gli studenti lavorano alla realizzazione di un umanoide semplificato in collaborazione con l’università di Tokyo, di una mano che riproduce il movimento umano, di un simulatore che recuperi le vittime durante un disastro, di un sistema per la riabilitazione degli arti, di un simulatore sismico che riproduce il movimento rotatorio del terreno, e, per finire, di un’applicazione in grado di restaurare un pavimento cosmatesco del VII secolo.
Dopo simili tesi di laurea, i neo-laureati trovano subito lavoro, sono ben retribuiti e hanno da subito un forte potere contrattuale. Come afferma il prof. Ceccarelli: “Il problema della disoccupazione non ci tocca proprio.”.

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