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5 marzo 2007

Dall’università della California arriva l’«occhio bionico»

Dopo una prima sperimentazione, che avverrà in cinque centri clinici americani su 50-75 pazienti non vedenti di età superiore ai 50 anniDopo una prima sperimentazione, che avverrà in cinque centri clinici americani su 50-75 pazienti non vedenti di età superiore ai 50 anni, potrebbe fare il suo ingresso sul mercato l’«occhio bionico» che tante persone, colpite da retinite pigmentosa e degenerazione maculare, attendevano per riacquistare, seppur minimamente, la vista. Il progetto, denominato “Argus II”, è stato messo a punto da un gruppo di scienziati guidati da Mark Humayun dell’Università della California. “Argus II” funziona così: si impianta dietro la retina dei pazienti un microchip con 60 elettrodi, cui una mini-telecamera posta sugli occhiali trasmette delle immagini dall’esterno sottoforma di impulsi elettrici che, passando prima per il nervo ottico, giungono poi al cervello, dove verranno rielaborati in un’immagine simile ai pixel di un computer.

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