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19 marzo 2007

Il tempio della pubblica amministrazione e’ accessibile anche agli italiani

Solo i migliori. Già dal 2004 l’ “Ecole nationale d’administration”, la prestigiosa scuola della pubblica amministrazione francese, ha deciso dSolo i migliori. Già dal 2004 l’ “Ecole nationale d’administration”, la prestigiosa scuola della pubblica amministrazione francese, ha deciso di aprire le porte all’Europa. Fucina di politici ed imprenditori francesi tra cui, per citarne solo alcuni, Jacques Chirac a Segolene Royal, ora la scuola è accessibile a tutti gli europei.
Anche i nostri connazionali quindi, una volta superato l’arduo esame di accesso possono frequentare l’istituto e, a termine dei 27 mesi previsti, diventare funzionari pubblici francesi a tutti gli effetti.
Proprio in questi giorni il direttore delle relazioni internazionali dell’Ena, Philippe Bastelica, è stato in Italia per rafforzare i rapporti tra l’istituto francese e le università di Bologna, Firenze e la Luiss di Roma. «Gli italiani – ha dichiarato Bastelica – sono ben preparati e possono pretendere di entrare all’Ena». Peccato che, fino a questo momento, nessuno studente europeo ha superato lo scoglio della prova d’ingresso. Il test è difficile per garantire un livello di preparazione elevata, viene svolto in forma anonima e può essere affrontato più di una volta. Una fatica premiata visto che l’Ena è la scuola migliore parlando di pubblica amministrazione e, cosa non da poco, è completamente gratuita.
Inoltre chi non aspira a cariche pubbliche in Francia, può partecipare ai “cicli internazionali” della durata variabile dai 7 ai 18 mesi che finora hanno accolto più di duemila stranieri.
L’Ena dunque punta all’Europa: apre gli porte ai comunitari creando un’unica grande comunità internazionale. Non è un caso che, già dal 2004 la sede storica dell’istituto è stata trasferita da Parigi a Strasburgo. Per questo motivo la scuola sta rafforzando le partnership con i paesi europei. In Italia l’Ena ha stretto rapporti con le scuole della pubblica amministrazione come l’Istituto diplomatico del ministero degli Affari Esteri e la Scuola superiore dell’amministrazione dell’Interno con cui collabora attraverso il progetto Leonardo. Per il futuro si punta a rafforzare i rapporti tra l’Italia e il Paese d’Oltralpe. Per questo motivo il direttore Bastelica ha fatto visita alle Università di Bologna, Firenze e Roma. Le Università italiane rappresentano infatti per l’Ena un partner importante.

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