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14 marzo 2007

La vocazione internazionale dell’ università degli studi dell’ Insubria

Sono oltre un centinaio le collaborazioni attivate dall’Università degli Studi dell’Insubria con prestigiosi Atenei di tutto il mondo.
Sono oltre un centinaio le collaborazioni attivate dall’Università degli Studi dell’Insubria con prestigiosi Atenei di tutto il mondo.
La forte vocazione internazionale connota trasversalmente tutte le Facoltà dell’Insubria ed è maggiormente accentuata nelle Facoltà scientifiche, con Scienze Varese in testa con trenta convenzioni estere attive. Le collaborazioni sono state stipulate dall’Ateneo a vario titolo nella maggior parte dei casi nell’ambito dei programmi di scambio Socrates/Erasmus. Significativo anche il numero delle convenzioni stipulate grazie a contatti personali di docenti dell’Insubria nell’ambito di specifici progetti di ricerca.
Nell’anno accademico 2005/2006 lo scambio di convenzioni con istituzioni accademiche estere è cresciuto in misura significativa, portando a 76 gli accordi nell’ambito dell’Unione europea; 9 accordi con Paesi europei esterni all’Unione europea e 16 accordi con Paesi extraeuropei (7 con Paesi dell’America del Nord; 5 con Paesi dell’America del Sud; 2 con Paesi africani; 2 con Paesi asiatici), per un totale di 101 accordi attualmente in vigore.
Tra gli interlocutori scientifici esteri, spiccano prestigiose realtà accademiche come la Harvard University di Boston e la britannica University of Cambridge, ma non mancano significativi rapporti di scambio con Università di ogni parte del pianeta, dal Brasile (Università Federale di Bahia); al Vietnam (National Economics University – Hanoi); alla Finlandia (Lapland University Rovaniemi) solo per citare qualche esempio.
I contatti più numerosi sono con gli Atenei francesi (Università Di Corsica Pasquale Paoli; Université De Grenoble Ufr Dges; Université Lumière Lyon 2; Université Paul Cezanne Aix–Marseille; Université Montpellier II; École Polytechnique- Palaiseau; Université Paris 7 – Denis Diderot; Université De Strasbourg Marc Bloch; Université Louis Pasteur – Strasburgo; Université De Toulon Et Du Var; Université Des Sciences Sociales De Toulouse I; Université Paris-Sud 11; Université Jean Moulin Lyon 3; Université Pierre Et Marie Curie) e spagnoli (Universidad De Barcelona; Universitat Autónoma De Barcelona; Universidad De Las Palmas De Gran Canaria; Universidad Autónoma De Madrid; Universidad De Malaga; Universidad De Las Islas Baleares; Universidad De Salamanca; Universitat Rovira I Virgili Tarragona; Universidad De Castilla – La Mancha; Universidad Católica De Ávila; Universidad Complutense De Madrid; Universidad Europea Miguel De Cervantes; Universidad De Sevilla; Universitat Politecnica De Catalunya), seguiti da quelli tedeschi e polacchi.

«Il notevole sforzo del nostro Ateneo per sviluppare il processo di internazionalizzazione è stato premiato nei risultati – commenta la prof.ssa Maria Paola Viviani Schlein, delegata per le relazioni internazionali dell’Università dell’Insubria. Abbiamo attuato una strategia per aumentare la mobilità internazionale degli studenti che ha comportato, ad esempio, un incremento del 78% del numero dei nostri studenti in partenza per l’estero, rispetto all’anno 2004/2005. Per quanto riguarda gli scambi internazionali a livello scientifico, è da registrare nel 2006 un notevole incremento, in virtù anche dei 7 progetti d’internazionalizzazione cofinanziati dal MIUR e in corso di svolgimento. Le convenzioni bilaterali o multilaterali stipulate al di fuori di programmi comunitari e finalizzate alla cooperazione accademica e scientifica sono passate dalle 13 del 2004/2005 alle attuali 19 con 32 Istituzioni di 18 Paesi europei ed extra-europei. Altro strumento importante per una migliore internazionalizzazione dell’Ateneo è la presenza di Visiting Professors, che peraltro nel futuro avrà una strutturazione più accentuata di quella che finora ha accompagnato la presenza di docenti stranieri nell’attività didattica delle varie Facoltà. A questo scopo si sta predisponendo un regolamento teso a potenziare e a rendere più marcato il contributo dei professori stranieri nel nostro Ateneo. Inoltre, per rendere più evidente e fattiva la collaborazione con Istituzioni accademiche di Paesi extra-europei, a partire dal 2006 la Commissione Relazioni Internazionali ha deciso di assegnare annualmente una borsa di studio a ricercatori provenienti da questi Paesi. Lo scorso anno è arrivata la dott. ssa Huanxiang Liu dell’Univerità di Lanzhou, in Cina; quest’anno sarà la volta di una ricercatrice indiana, la dott. ssa Seema Rai, della Banaras Hindu University (Varanasi, India), che svolgerà una ricerca nell’ambito del Dipartimento di Medicina Clinica».
«Non posso che essere soddisfatto dei risultati raggiunti finora dall’Università dell’Insubria sul piano delle relazioni internazionali – commenta il rettore, prof. Renzo Dionigi – questo rappresenta uno sprone ulteriore per aumentare e rinsaldare la basi per collaborazioni future con le realtà accademiche estere, che dimostrano, sempre più cospicuamente, di considerarci un valido partner con il quale intrecciare proficui rapporti scientifici».

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