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11 marzo 2007

L’Università finalmente volta pagina

“Assumere 3000 precari e riorganizzare la didattica”. Questo è quanto annunciato dal ministro dell’Università, Fabio Mussi, nei giorni s“Assumere 3000 precari e riorganizzare la didattica”. Questo è quanto annunciato dal ministro dell’Università, Fabio Mussi, nei giorni scorsi. Dunque, importanti provvedimenti che dovrebbero portare finalmente ad un miglioramento della situazione universitaria, verranno messi al vaglio del parlamento, nelle prossime settimane. Una delle priorità principali, è assumere i precari – sono stati stanziati fondi a sufficienza dalla finanziaria, ci tiene a precisare il ministro – che rappresentano un vasto esercito di servi della gleba, senza i quali, le università chiuderebbero bottega”. Insomma, i problemi da affrontare sono molti e variegati, e tante sono anche le revisioni da apportare. Per quanto riguarda l’offerta didattica, questi i principali provvedimenti: non è possibile far partire corsi, se almeno metà dei docenti non è strutturato; stabilire un tetto massimo di 20 esami per il triennio e 12 per il biennio; fermare, anche momentaneamente, il riconoscimento di crediti formativi ai dipendenti pubblici. Ora non ci resta che aspettare, e sperare in un buon riscontro al parlamento, affinché tutto ciò diventi realtà e non resti (come la maggior parte delle cose promesse dai politici, ndr) soltanto un’idea illusoria.

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