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27 marzo 2007

Notte bianca per gli atenei romani: tutti in festa per il 50° anniversario dei trattati di Roma

Grande evento per la città di Roma quello del 21 marzo, “L’Università della notte. L’Europa dei saperi”, è l’iniziativa promossa Grande evento per la città di Roma quello del 21 marzo, “L’Università della notte. L’Europa dei saperi”, è l’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, ai Rapporti con le Università, alla Sicurezza del Comune di Roma, in collaborazione con il Parlamento Europeo e la Commissione Europea; grazie agli accordi stipulati con gli atenei della Sapienza, Roma Tre, Iusm, Luiss, University of Malta e Tor Vergata si sono organizzate diverse attività culturali tra arte, teatro e storia per celebrare uno storico evento.
L’occasione di questa eccezionale apertura delle porte universitarie notturna è infatti quella del 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma del 25 marzo 1957; il vicesindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia, ha dichiarato: “Faremo vivere attraverso il sapere la notte in un’occasione così importante per l’Europa come il 50° anniversario dei trattati”. L’iniziativa era già stata sperimentata lo scorso anno, si erano contate ben 60.000 presenze nei tre atenei statali con oltre 50 discipline accademiche, 20 eventi tra esibizioni musicali, interventi, letture, performance, mostre, quest’anno invece la manifestazione ha vantato la partecipazione di ben oltre 100.000 persone, tra studenti ed adulti, che hanno potuto trascorrere la notte dividendosi tra lezioni, meeting e spettacoli culturali; non solo, la particolarità sta nel fatto che l’evento si è svolto in contemporanea con altre capitali europee quali Berlino, Praga, Bruxelles e coinvolgendo anche altre strutture oltre quelle pubbliche.
A partire dalle ore 20 tutto sarà illuminato e si darà inizio alla “notte bianca universitaria”, grande entusiasmo soprattutto per le esibizioni musicali, in modo particolare tanta attesa per la band giovanile “Le Mani”, che hanno cantato buona parte del loro repertorio, ma ancora Luca Carboni che ha allietato i partecipanti con l’esecuzione dei suoi successi, come “Le ragazze”, “Mare mare”; l’artista ha voluto anche pronunciarsi in merito al rapporto Europa-giovani: “La mia generazione ha assistito a nuovi stimoli che arrivavano dall’Europa, e anche i ragazzi di oggi hanno l’obbligo di stare in questo tempo e di prendere ciò che offre”; ha precisato il cantautore.
La cultura si è ritagliata uno spazio non indifferente, con la “lectio magistralis” del filosofo Giacomo Marramao, nelle diverse aule di Roma Tre, ma anche negli altri atenei si tengono lezioni moderate da giornalisti come Michele Cocuzza e Francesco Giorgino, che trattano tematiche relative all’Europa, dalle radici dell’istituzione fino ad arrivare alle tematiche più contemporanee e discusse legate alla lotta alla criminalità e del lavoro.
Le università romane, insomma, per una notte hanno fatto cantare, ascoltare, divertire i cittadini festeggiando in nome dell’Europa.

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