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20 marzo 2007

Padova: La vita e le regole, Stefano Rodotà al Bo

«Vi è una diffusa e persistente difficoltà sociale nel metabolizzare le innovazioni scientifiche e tecnologiche quando queste incidono s«Vi è una diffusa e persistente difficoltà sociale nel metabolizzare le innovazioni scientifiche e tecnologiche quando queste incidono soprattutto sul modo in cui si nasce e si muore, sulla costruzione del corpo nell’era della sua riproducibilità tecnica, sulle possibilità stessa di progettare la persona» scrive Stefano Rodotà nel suo ultimo libro.
Ed è questo il tema del seminario “La vita e le regole. Tra diritto e non diritto” di venerdì 23 marzo, ore 15.00, in Aula E di Palazzo del Bo organizzato dal Dipartimento di Diritto Comparato dell’Università degli Studi di Padova nell’ambito del Corso di Perfezionamento in Bioetica.
Introdotto da Paolo Zatti, docente dell’Ateneo patavino, Stefano Rodotà si interrogherà su “chi” debba decidere di una vita, sul limite consentito dal potere nel “lasciarci fare”, se sia lecito controllare la nostra vita o su quale sia il confine tra pubblico e privato. Tutte questioni che concernono le complesse dinamiche che si innescano tra le ragioni del diritto moderno e le enormi possibilità della vita contemporanea.

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