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15 marzo 2007

Parma: donazione di strumentazione “Microarray”

Mercoledì 14 marzo alle ore 12.00 presso il Padiglione Cattani dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma si è tenuta la conferenzaMercoledì 14 marzo alle ore 12.00 presso il Padiglione Cattani dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma si è tenuta la conferenza stampa organizzata in occasione della donazione di strumentazione a “microarray” da parte della Fondazione Cariparma e della Sezione di Parma dell’A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie – linfomi e mieloma) a favore dell’U.O. di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo del Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Biomediche dell’Università di Parma.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il Rettore dell’Università di Parma, prof. Gino Ferretti, il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, dott. Sergio Venturi, il Presidente della Fondazione Cariparma, prof. Carlo Gabbi, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, prof. Loris Borghi, il Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Biomediche, prof. Roberto Delsignore, il Direttore dell’Unità Operativa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo, prof. Vittorio Rizzoli, e la Vice presidente della Sezione di Parma dell’A.I.L. prof.ssa Marcellina Mangoni.
I medici e i biologi dell’Unità Operativa diretta dal prof. Vittorio Rizzoli potranno quindi lavorare, unici in Emilia-Romagna per quanto riguarda le strutture ospedaliere, con queste attrezzature che permettono di identificare i geni coinvolti in alcune trasformazioni tumorali e di studiare una terapia personalizzata per ogni paziente. I “microarray” rendono infatti possibile l’analisi di migliaia di geni a partire da poche cellule, consentendo di rilevare le cellule tumorali, e di scoprire il profilo genico di una persona e la conseguente risposta del paziente ad una determinata terapia.
La strumentazione a “microarray”, del valore di 252 mila euro (di cui 211 mila donati dalla Fondazione Cariparma e 41 mila dall’AIL) va così ad aggiungersi alle altre tecnologie di biologia molecolare in dotazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, utilizzate per la diagnosi e il monitoraggio delle neoplasie.
Tale tecnica è impiegata per diagnosticare malattie genetiche ed ereditarie, anche se le maggiori applicazioni in campo clinico si sono finora realizzate nel settore emato-oncologico. Infatti gli studi recenti condotti sulla base di questa innovativa tecnica hanno portato a nuove classificazioni di malattie emato-oncologiche (soprattutto leucemie, mielosi multipli e tumori solidi) e all’identificazione di nuovi gruppi di rischio.

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