• Google+
  • Commenta
6 marzo 2007

Trento: nuove ricerche e nuovi ruoli dell’arte contemporanea

“Nuove ricerche e nuovi ruoli dell’arte contemporanea” è il titolo del nuovo ciclo di incontri con alcuni dei più attivi operatori ne
“Nuove ricerche e nuovi ruoli dell’arte contemporanea” è il titolo del nuovo ciclo di incontri con alcuni dei più attivi operatori nel campo dell’arte contemporanea, promosso dal Dipartimento di Filosofia Storia e Beni culturali dell’Ateneo trentino, in collaborazione con la Galleria Civica di Trento. L’iniziativa è stata ideata per promuovere il contatto diretto con alcuni esperti che svolgono un ruolo chiave all’interno del panorama dell’arte contemporanea. Gli incontri, rivolti agli studenti del corso di laurea in Beni culturali ma anche a tutti gli appassionati di arte contemporanea, potranno approfondire alcuni degli aspetti salienti della ricerca più attuale di questa disciplina sui diversi fronti della produzione, della diffusione e della commercializzazione.
Protagonisti degli incontri saranno alcuni artisti noti a livello internazionale, come Mario Airò o Maja Bajevic, che hanno partecipato a Biennali internazionali e le cui opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei. Racconteranno la loro storia professionale e parleranno del ruolo che l’artista ricopre nella società attuale. Ma gli incontri serviranno anche per affrontare alcuni dei problemi legati alle professioni e ai ruoli che caratterizzano l’attuale sistema artistico internazionale.
Il ciclo prenderà il via domani, mercoledì 7 marzo alle 18 alla Facoltà di Lettere e Filosofia, con un incontro proprio con l’artista Mario Airò.
Nato nel 1961 a Pavia, Mario Airò ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera dove ha seguito le lezioni di Luciano Fabro. Il suo esordio si situa alla fine degli anni ‘80 e si caratterizza per la capacità di coniugare nel suo lavoro una lucida riflessione sul luogo e sulle modalità di incontro tra passato e attualità, tra suggestioni arcaiche e mitologiche e possibili sviluppi futuri. Le sue opere nascono da molteplici riferimenti culturali che abbracciano la letteratura, il cinema, la storia dell’arte, ma che non dimenticano mai il nostro quotidiano e la percezione sensoriale dello spettatore, parte fondamentale di ogni suo intervento. Nel 1989, Airò ha dato vita allo spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi a Milano e alla rivista di dibattito “Tiracorrendo”.

Gli appuntamenti in calendario proseguiranno con un incontro (20 marzo) sul tema della galleria privata con la presenza di due dei più autorevoli e importanti spazi italiani, lo Studio Raffaelli di Trento e la Galleria Continua di San Gimignano, rispettivamente rappresentate da Giordano Raffaelli e Maurizio Rigillo. Un ruolo, quello del gallerista, a volte guardato ancora con sospetto, ma che sicuramente, nella situazione italiana, ha sopperito, anche sotto il profilo culturale, alle carenze strutturali delle istituzioni. Dopo l’incontro con Maja Bajevic (2 aprile) è previsto un approfondimento (2 maggio) sul ruolo e sulla funzione istituzionale del Museo e della Galleria Civica attraverso due esempi di eccellenza come la Galleria Civica di Trento e il Museion di Bolzano, due istituzioni che hanno fatto della ricerca sulle nuove tendenze e sui giovani artisti uno dei loro principali obiettivi.
Nella presentazione dei principali ruoli di un sistema complesso come quello dell’arte contemporanea non poteva mancare la figura del collezionista, spesso un raffinato cultore della materia che nell’atto di tesaurizzare l’opera d’arte per la propria collezione rende possibile il sostegno alle ricerche artistiche, spesso anche di quelle più effimere e non oggettuali. Per parlarne saranno presenti (8 maggio) due collezionisti, Roberto Ferrari di Trento e Tullio Leggeri di Bergamo, che, oltre a mostrare le immagini della loro collezione, parleranno del loro rapporto con gli artisti e con l’arte in generale.
Chiuderà la serie degli appuntamenti un incontro-tavola rotonda (29 maggio) con alcuni dei giovani artisti della regione che, oltre a mettere in mostra alcune loro opere video, cercheranno di spiegare problemi, difficoltà, ma anche motivazioni e tematiche del loro fare artistico.

Google+
© Riproduzione Riservata