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28 marzo 2007

Unina: quando il teatro entra nell’università

Era già successo al teatro di Eduardo. Questa volta ad entrare nelle università italiane e a diventare oggetto di lezioni sarà, pEra già successo al teatro di Eduardo. Questa volta ad entrare nelle università italiane e a diventare oggetto di lezioni sarà, per la prima volta il teatro di Massimo Troisi, oggetto di una vera e propria lezione di letteratura. Nell’ambito del master di II livello in Letteratura, scrittura e critica teatrale promosso dal Dipartimento di Filologia Moderna della Facoltà di Lettere, a parlare dell’indimenticato attore partenopeo saranno Pasquale Sabbatino, direttore del Dipartimento di Filologia Moderna e coordinatore del master, e Ornella Petraroli, dottoranda di ricerca.
Si inizierà, grazie all’ausilio di registrazioni inedite, dagli esordi dell’attore di San Giorgio a Cremano che, prima di approdare al cinema e alla tv, mosse i suoi primi passi sulle scene di piccoli teatri di provincia, come il Centro Teatro Spazio dove, ancor prima di dare vita alla Smorfia, assieme a Lello Arena e a Enzo De Caro, fondò la compagnia “I Saraceni”, prima, e “Rh negativo” poi, interpretando commedie della tradizione napoletana. E fu quello il periodo in cui cominciò a scrivere i primi testi teatrali traendo ispirazione dalle esperienze quotidiane, dalle questioni sociali, dai problemi della gente comune.
Secondo il professor Sabbatino l’incontro è un importante appuntamento per i giovani iscritti al master dal momento che dà “strumenti per lo studio della scrittura e riscrittura dei testi di teatro, attività e conseguente professionalità sempre più richiesta da un settore in crescita, quello teatrale, in cui servono autori e sceneggiatori formati”.

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