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2 marzo 2007

Università-Lavoro. Un binario comune?

Quale futuro per i laureati italiani? Alma Laurea ha fatto il punto della situazione e lo illustrerà a Bologna venerdì 2 e sabato 3 Ma
Quale futuro per i laureati italiani? Alma Laurea ha fatto il punto della situazione e lo illustrerà a Bologna venerdì 2 e sabato 3 Marzo, nell’ambito dell’incontro dal titolo “Dall’università al lavoro in Italia e in Europa”. Nell’occasione vi sarà la presentazione ufficiale del IX rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani. Un evento per renderci conto in che acque navighiamo, insomma. L’incertezza del domani, di un posto di lavoro stabile e sicuro, è forse l’argomento che mette più ansia agli studenti. Tra essi c’è chi cerca lavoro anche studiando, accontentandosi di piccole retribuzioni, magari per guadagnarsi le uscite del sabato. C’è chi invece aspetta la fatidica laurea, completa di triennale e specialistica, per gettarsi nel magico mondo dei curriculum a tutto spiano da inviare a più aziende possibili. C’è chi conta sugli stage per farsi apprezzare. Non c’è invece ancora molta fiducia, in generale. Forse la frase più ricorrente che si sente nelle università riguardo al lavoro di domani è “Se non hai la cosiddetta conoscenza non arrivi da nessuna parte”. Ed è in questa frase tutto il senso di frustrazione che prova un giovane laureando o laureato nei confronti del futuro. Ristabilire criteri di meritocrazia, innanzitutto, deve essere il punto di partenza fondamentale per accedere nel mondo del lavoro, ma anche per ridare fiducia agli studenti. Molti di loro magari seguono corsi di laurea che non farebbero mai, solo perché le loro attitudini reali non li porterebbero a lavorare. Altri studiano per inerzia, perché ormai frequentare l’università è come andare alle superiori da una decina d’anni a questa parte. Si dà per scontato che senza laurea non si troverà mai un lavoro decente. E l’introduzione delle lauree “brevi” ha accentuato questo fenomeno. Dunque attendiamo con trepidazione il Rapporto di AlmaLaurea, proprio perché da esso può venire una nuova iniezione di fiducia verso il domani. L’importanza dell’evento è testimoniata dalla presenza del Ministro dell’Università, Mussi, e di quello del Lavoro, Damiano, che interverranno sabato 2 Marzo nell’aula magna dell’ateneo bolognese, per discutere con tutti, studenti e professori, dei dati di AlmaLaurea.

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