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6 marzo 2007

Verona: master in “comunicazione interculturale”

L’università degli Studi di Verona ha indetto il Master di primo livello in “Comunicazione interculturale nelle organizzazioni e nelle relazionL’università degli Studi di Verona ha indetto il Master di primo livello in “Comunicazione interculturale nelle organizzazioni e nelle relazioni internazionali”. Esso, organizzato dal Centro Studi Interculturali dell’Ateneo veronese, sarà finanziato dal Fondo sociale europeo-Regione Veneto. Il fine è quello di formare competenti professionisti capaci di lavorare in imprese, organizzazioni, enti, Onlus, istituzioni e associazioni in un contesto internazionale pluralistico e multiculturale e a contatto con persone di origine straniera o cittadini immigrati. Immigrazione, relazioni internazionali, società multiculturale, globalizzazione, pedagogia, comunicazione interculturale e gestione dei conflitti, sono solo alcuni dei temi che verranno sviluppati durante il percorso didattico.
Assai apprezzabile è il fatto che il Master sia riservato a persone disoccupate o inoccupate in possesso di laurea triennale, specialistica o del vecchio ordinamento. I posti a disposizione sono 18, di cui tre riservati in via prioritaria a residenti in comuni della zona Obiettivo 2 del Veneto. Termine ultimo per iscriversi è martedì 27 marzo 2007; mentre le lezioni avranno inizio in data 23 aprile 2007 e si concluderanno ai primi di luglio 2007. Le parole del professor Agostino Portera, direttore del corso, chiariranno ulteriormente le opportunità che il Master può offrire agli studenti iscritti:
“I professionisti formati dal Master saranno in grado di operare in qualità di consulenti e operatori in imprese private e pubbliche che operano sui mercati internazionali, in aziende ed enti che occupano personale straniero, nella pubblica amministrazione, in istituzioni e organizzazioni non governative e Onlus. Potranno lavorare come esperti nel settore della gestione dei conflitti, dello studio dei climi aziendali e della relazioni internazionali fra soggetti di differente cultura. Potranno svolgere funzioni di comunicatori e di mediatori interculturali in ambito economico-aziendale, sociale, sanitario e istituzionale; essere occupati come ricercatori in centri di documentazione e di formazione; e operare nell’area dei mass-media come esperti in comunicazione interculturale”.

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