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25 giugno 2007

A Venezia una giornata di riflessione sulle vittime della tortura

Nuovo millennio, vecchie abitudini per la nostra civiltà. Guerre, torture, esodi di massa, profughi che girano in tutto il pianeta alla r

Nuovo millennio, vecchie abitudini per la nostra civiltà. Guerre, torture, esodi di massa, profughi che girano in tutto il pianeta alla ricerca di pace. Non si tratta certo di frutti di una civiltà che ha fatto passi avanti. È progredita la tecnologia, l’informatica, l’uomo è stato messo nelle condizioni di vivere in maniera agiata. Certo. Ma solo in una parte molto piccola del globo. C’è un mondo che non vediamo in cui ogni giorno scoppiano conflitti per piccole porzioni di territorio, c’è un mondo che non vediamo in cui la tortura viene considerata un buon deterrente contro il crimine, per non parlare poi della pena di morte. Fenomeni che sono sotto l’occhio di tutti, ma che ormai consideriamo solo come titoli, neanche di primo piano, dei vari telegiornali. L’università degli studi di Venezia, invece, ha deciso di tenere un Workshop sui temi sopra citati. Martedì 26 Giugno, in occasione della giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura, presso la sede del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’ateneo veneziano, si terrà una giornata di riflessione dal titolo “Il ritorno della tortura all’inizio del nuovo millennio, tra conflitti asimmetrici ed esodi di massa”. Ad introdurre i lavori il direttore del centro interdipartimentale di ricerca sui diritti umani, Vittorio Possenti. A seguire numerosi saranno gli interventi di docenti dell’università di Venezia, di Padova e Ferrara. L’accesso al Workshop sarà aperto a tutti coloro che non rimangono indifferenti di fronte alle barbarie che ancora caratterizzano una buona fetta della nostra Terra.

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