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27 giugno 2007

Catanzaro: nuovi approcci terapeutici in diverse tipologie di pazienti con epatite cronica C

Si svolgerà giovedì 28 giugno, a partire dalle ore 9 presso l’Aula H dell’Edificio delle Bioscienze del Campus universitario di GermanetSi svolgerà giovedì 28 giugno, a partire dalle ore 9 presso l’Aula H dell’Edificio delle Bioscienze del Campus universitario di Germaneto, il convegno su “Nuovi approcci terapeutici in diverse tipologie di pazienti con epatite cronica C”.
Il convegno è organizzato dal Professor Vincenzo Guadagnino, Ordinario di Malattie Infettive all’Università Magna Graecia di Catanzaro e Presidente della Sezione Calabria della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.
Nel corso della riunione scientifica che vedrà la partecipazione degli infettivologi calabresi saranno affrontati ed approfonditi aspetti complessi relativi alla gestione terapeutica di alcune tipologie di soggetti “problematici” con epatite cronica C.

L’epatite cronica C è un problema di salute pubblica di straordinaria rilevanza anche nella nostra regione e molto elevato è il numero di persone per le quali vi è indicazione al trattamento antivirale della malattia che, molto spesso, grazie ai farmaci oggi disponibili, viene coronato da lusinghiero successo.

Gli studi registrativi degli interferoni peghilati hanno infatti dato precise indicazioni circa la definizione dello standard terapeutico ottimale per i diversi genotipi del virus epatitico C ma, nella pratica clinica, persistono per gli specialisti cui è demandata la gestione della terapia, numerosi interrogativi circa le strategie da adottare in alcune categorie di soggetti problematici o difficili ed a tali quesiti il Convegno intende offrire risposte precise basate sulla revisione critica della letteratura.

Innanzitutto verrà affrontato il problema del trattamento dei soggetti con infezione da virus epatitico C e transaminasi normali nei quali la terapia determina la stessa percentuale di risposte virologiche sostenute che si ottiene nei soggetti con transaminasi elevate. In considerazione del fatto che in alcuni portatori cronici di HCV la malattia può essere attiva ed evolutiva si è ritenuto opportuno inserire nel programma del Convegno la discussione dei criteri per la selezione dei candidati alla terapia.

Altro tema del convegno sarà il trattamento dei soggetti che non hanno risposto ad un precedente ciclo terapeutico o che hanno presentato una ricaduta dopo sospensione del trattamento. Verranno analizzate le cause della resistenza alla terapia (dosaggi inadeguati, schedule di somministrazione inadeguate, terapia subottimale) e verranno considerati i possibili rimedi e discusse le opzioni terapeutiche di ritrattamento.

Verrà quindi considerata la scarsa tollerabilità della terapia da parte dei soggetti cirrotici nei quali si osserva una conseguente bassa aderenza con elevate percentuali di interruzioni premature o riduzione della schedula di trattamento pianificata. Si discuterà della maggiore incidenza, in queste persone, della neutropenia e dell’anemia che possono rendere necessario l’impiego dei fattori di crescita. Ci si soffermerà anche sulla possibilità della terapia di mantenimento a lungo termine.

L’insoddisfacente aderenza al trattamento caratterizza solitamente il comportamento della eterogenea popolazione dei tossicodipendenti con epatite cronica C per la quale il trattamento deve prevedere una gestione multidisciplinare che comporti la collaborazione di competenze specialistiche diverse. Opportuno ed ampio risalto verrà dato alla necessità di una adeguata metodologia gestionale di questa popolazione particolarmente difficile.

Anche i soggetti con epatite cronica C, coinfettati con virus HIV, costituiscono una categoria certamente di difficile gestione. Le potenti terapie antiretrovirali per l’HIV hanno prolungato la sopravvivenza e migliorato la qualità della vita di tali pazienti. La terapia dell’epatite cronica C in soggetti con infezione da HIV determina una percentuale di risposta virologica sostenuta con buona tollerabilità e sicurezza. Verrà valutata la possibile interazione della terapia per l’epatite con la terapia HAART.

Il Convegno sarà quindi un’importante occasione per affrontare ed approfondire problematiche complesse relative alla gestione di categorie molto particolari di persone con malattia cronica determinata dal virus epatitico C e per discutere le strategie terapeutiche più attuali con l’obiettivo di fornire precise indicazioni pratiche finalizzate alle corrette scelte del medico nelle condizioni reali di trattamento

Nel corso della riunione scientifica verranno anche presentati i primi risultati di una indagine epidemiologica relativa alla incidenza dell’infezione da virus epatitico C in Calabria condotta con la collaborazione di tutte le Unità Operative di Malattie Infettive operanti sul territorio regionale ed ampio spazio sarà dedicato alla presentazione di casi clinici dall’alto valore didattico.

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