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13 giugno 2007

L’UniGe più vicina al Maghreb

Genova porte aperte sul Mediterraneo. Grazie ad un’iniziativa del suo Pro-Rettore, l’Università della città della lanterna, vincendo unaGenova porte aperte sul Mediterraneo. Grazie ad un’iniziativa del suo Pro-Rettore, l’Università della città della lanterna, vincendo una difficoltosa gara europea, ha ottenuto notevoli finanziamenti per un’opera di collaborazione con gli atenei dell’area maghrebina. Studenti, docenti, esponenti illustri della vita sociale marocchina, tunisina o algerina, potranno studiare o collaborare con l’ateneo di Genova e viceversa. Un’esperienza per gettare ponti sul Mediterraneo, invece di innalzare muri. Un’iniziativa che contribuirà non poco all’arricchimento culturale personale di cui potranno usufruire gli studenti genovesi in viaggio verso gli atenei di Algeri, Marrakech, Tetoutan, Rabat, Tunisi, Sfax e Tosse. Nell’immaginario collettivo occidentale forse non c’è nemmeno spazio per pensare al mondo arabo in chiave accademica. Bisognerebbe ricordare come prima delle Crociate gli arabi erano uno dei popoli più istruiti al mondo, con le migliori scuole di astronomia, matematica e filosofia. Certo oggi la storia è ben diversa, ma uno sguardo più profondo sui popoli e sulle culture diverse dalla nostra non può che fare del bene ad un mondo che ha bisogno di pace.

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