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5 giugno 2007

Trento: primo corso di formazione per mediatori penali

La mediazione è un processo di risoluzione dei conflitti che coinvolge l’intervento di una terza parte neutrale con l’intento di favorire acc
La mediazione è un processo di risoluzione dei conflitti che coinvolge l’intervento di una terza parte neutrale con l’intento di favorire accordi volontari tra le parti. In ambito penale, la mediazione avviene tra vittime e autore del reato: le due parti possono, con l’aiuto di un soggetto terzo neutrale, discutere e trovare una soluzione ai problemi che sorgono dalla commissione del reato. La mediazione tra autore e vittima introduce una modifica importante nel processo penale, restituendo alle parti il potere di discutere del fatto di reato e delle sue conseguenze e di trovare delle forme di riparazione adeguate.
Tre sono gli effetti positivi attesi: la responsabilizzazione dell’autore di reato, la soddisfazione della vittima e l’alleggerimento del carico di lavoro della giustizia attraverso la riduzione dei processi soprattutto per i reati minori, molto diffusi. L’incontro diretto con la vittima permette all’autore del reato di prendere coscienza delle conseguenze concrete del proprio gesto e di confrontarsi direttamente con le esigenze e i sentimenti di chi ha subito quel gesto (passo che spesso induce ad evitare di ripetere reati dello stesso tipo). Da parte sua, la vittima ha in questo modo la possibilità di esprimere la propria sofferenza direttamente a chi l’ha causata e ottenere un risarcimento (compensazione economica o riparazione simbolica). L’utilizzo della mediazione, infine, consente di ridurre il carico di processi e quindi di migliorare l’efficacia del sistema della giustizia in termini di rapidità e qualità della risposta.
Negli ultimi anni la mediazione penale ha assunto anche nell’ordinamento italiano un ruolo sempre più importante (grazie al riconoscimento normativo del Ddl. 274/2000 sulla competenza penale del giudice di pace). Ecco perché quella del mediatore penale può essere considerata, a tutti gli effetti, una figura professionale in ascesa. Per conseguire la preparazione giuridica indispensabile (soprattutto diritto penale e diritto processuale penale) e per padroneggiare le tecniche in materia di mediazione dei conflitti, la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, con il patrocinio della Regione autonoma Trentino – Alto Adige, ha avviato nei giorni scorsi il primo corso di formazione sulla mediazione penale. Il corso, 160 ore complessive, si concluderà a ottobre di quest’anno ed è coordinato da Gabriele Fornasari, docente di diritto penale all’Università di Trento. Frequentano le lezioni 15 laureati provenienti da varie aree disciplinari.

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