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7 giugno 2007

UniBO: scomparso il professor Giuseppe Vecchi

Venerdì 1 giugno il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna ha reso nota la scomparsa di Giuseppe Vecchi, il

Venerdì 1 giugno il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna ha reso nota la scomparsa di Giuseppe Vecchi, il conosciuto luminare, considerato un pioniere della musicologia italiana, nato ben 94 anni fa (quasi 95) a San Giovanni in Persiceto (BO).
L’illustre studioso, dopo aver conseguito proprio presso l’Alma Mater di Bologna la laurea in Lettere, nel 1939, ed in Filosofia, nel 1941, orientò contemporaneamente le sue ricerche e profuse il suo impegno sia nel campo liturgico-letterario che in quello musicologico, conseguendo dapprima la libera docenza in letteratura latina medievale (nel 1951) e, pochi anni più tardi, quella in paleografia musicale (nel 1955).
Dopo esser stato assistente per anni presso l’Università degli Studi di Bologna, fu incaricato professore di Storia della musica, dapprima presso l’Università Cattolica di Milano dal 1955 ed in seguito presso l’Alma Mater, dal 1958, tenendo lezioni peraltro anche presso gli Atenei di Padova e Verona.
Giuseppe Vecchi fu fondatore e direttore delle riviste “Quadrivium” e “Subsidia musica veneta”, oltre che della sezione musicologica dell’Istituto di Discipline Filologiche dell’Università di Bologna.
Fu fondatore inoltre di importanti centri e scuole; ricordiamo, tra i tanti istituti bolognesi che devono la loro nascita al professor Vecchi, la Scuola di perfezionamento in musicologia, l’Istituto di Studi Musicali e Teatrali (ovvero l’I.M.E.T.), il coro del Collegium Almae Matris, l’associazione A.M.I.S. (Antiquae Musicae Italicae Studiosi) di Bologna, da sempre riferimento per l’edizione e l’esecuzione di musiche rinascimentali e barocche; si fece promotore degli incontri tra la musica italiana e quella polacca, nonchè organizzatore dei corsi estivi di musicologia in diverse località tra cui Certaldo, Rimini, Bardolino, Romeno, Lizzano in Belvedere, Medicina e Vago.
E’ giusto, a mio avviso, anche se a tratti potrebbe sembrare ridondante, ricordare che al professor Vecchi, tra le tante onorificenze ricevute durante il corso della sua lunga carriera, è stata anche conferita la laurea “honoris causa” in Musicologia, dall’Università di Varsavia.

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