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21 giugno 2007

Unimore: convegno scientifico-medico

A Modena per iniziativa dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e del Centro Interdisciplinare di Proteomica un incontro scient
A Modena per iniziativa dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e del Centro Interdisciplinare di Proteomica un incontro scientifico che riunirà alcuni dei ricercatori più impegnati nello studio della proteomica e, in particolare dei processi di fosforilazione, all’origine di molte malattie tra cui i tumori. L’appuntamento venerdì 22 giugno 2007.

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed il Centro Interdisciplinare di Proteomica presenteranno attraverso un workshop i risultati ottenuti dai gruppi di ricerca italiani che si occupano de “La trasmissione dei segnali intracellulari e la fosforilazione nella patologia”.

“Il destino della cellula – spiegano la prof. ssa Sandra Marmiroli e il prof. Anto de Pol dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – e’ governato da un meccanismo denominato processo di fosforilazione, attraverso il quale oltre 550 proteine chinasi (dal greco chineo, trasportare) trasferiscono un gruppo fosfato da una molecola donatrice, in genere una molecola ad alta energia denominata ATP, ad un’ altra proteina, spesso una proteina chinasi”.

La fosforilazione di una proteina, dunque, e’ un evento importante poiché ne modifica la funzione, scatenando una cascata di reazioni all’interno della cellula. Molte proteine chinasi sono il prodotto di proto-oncogeni, ovvero di geni normali che però in particolari condizioni, quali la presenza di mutazioni, diventano oncogenetici, scatenando tumori.

La presenza di mutazioni nelle proteine chinasi causa una fosforilazione proteica anomala, che e’ all’origine di numerose malattie, e molti agenti patogeni esercitano i loro effetti modificando il processo di fosforilazione.

All’appuntamento previsto per venerdì 22 giugno 2007 alle ore 9.30 presso l’Aula P02 del Centro Servizi Didattici della facoltà di Medicina e Chirurgia (Largo del Pozzo, 71) a Modena, sono previsti interventi dei più autorevoli ed impegnati ricercatori italiani e non solo. Dopo la presentazione del Pro Rettore della sede d’Ateneo di Reggio Emilia prof. Anto de Pol, la prof.ssa Sandra Marmiroli dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, il prof. Lorenzo Pinna dell’Università di Padova, il prof. Alex Toker dell’Università di Harvard di Boston (USA) e il prof. Lucio Cocco dell’Università di Bologna riferiranno sui risultati raggiunti dalle proprie equipe, che da anni collaborano nello studio della proteomica, ovvero la disciplina che analizza l’insieme delle proteine di un organismo.

I ricercatori del Centro Interdisciplinare di Proteomica (CIPro) e del Dipartimento di Anatomia ed Istologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, coordinati dal prof. Anto de Pol, si stanno occupando da tempo della proteinchinasi Akt, una proteina centrale nella regolazione dei processi di crescita, sopravvivenza e differenziamento cellulari, allo scopo di identificarne gli specifici bersagli attraverso un innovativo approccio di proteomica funzionale.

Profili

Prof. Alex Toker, Professor of Pathology, Beth Israel Deaconess Medical Center And Harvard Medical School, Boston. I risultati pubblicati sulla prestigiosissima rivista Molecular Cell dal Dr. Toker, dimostrano che la proteinchinasi Akt, finora ritenuta un bersaglio importante per farmaci di ultima generazione in alcuni tipi di tumore poiché aumenta la sopravvivenza delle cellule tumorali, paradossalmente sopprime anche la loro mobilità, ostacolando la formazione di metastasi.

Prof. Lucio Cocco, Professore Ordinario di Anatomia presso la Facolta’ di Medicina e Chirurgia, Università di Bologna. Allievo del prof. Antonio Manzoli, pioniere degli studi di trasduzione del segnale nucleare, ha scoperto alcuni anni fa’ l’esistenza di un sistema di trasmissione di segnali intracellulari ad esclusiva localizzazione nucleare. I suoi studi più recenti sono indirizzati alla comprensione del significato fisiopatologico di tale sistema nelle sindromi mielodisplastiche, un gruppo di malattie nelle quali le cellule staminali del midollo emopoietico non sono in grado di produrre cellule del sangue periferico (globuli bianchi, globuli rossi, piastrine) normali per quantità e qualità.

Prof. Lorenzo Pinna, Dipartimento di Chimica Biologica dell’Università di Padova, è un caposcuola degli studi della fosforilazione delle proteine ed ha grandemente contribuito alla caratterizzazione di alcune chinasi e fosfatasi responsabili di questo importante processo cellulare.

Prof.ssa Sandra Marmiroli del Dipartimento di Anatomia ed Istologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha lavorato a lungo con il prof Lucio Cocco sui segnali nucleari. A Modena svolge la sua attività nel gruppo di ricerca del prof. Anto de Pol. Si e’ dedicata alla identificazione dei bersagli molecolari della proteinchinasi Akt. Insieme al gruppo del prof. Maraldi (Bologna) ha identificato per la prima volta una proteina bersaglio di Akt nella distrofia muscolare di Emery-Dreifuss.

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