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20 giugno 2007

Unimore: convegno su studi di settore

Gli studi di settore diventano oggetto di discussione e approfondimento anche per gli studiosi, magistrati e tributaristi. Alla delicat

Gli studi di settore diventano oggetto di discussione e approfondimento anche per gli studiosi, magistrati e tributaristi. Alla delicata materia dedicato un corso di aggiornamento promosso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dall’Associazione Magistrati Tributari. L’incontro venerdì 22 giugno 2007 a Modena.

Materia di dibattito e di accese discussioni, gli “studi di settore” occupano sempre più l’attenzione e l’interesse non solo delle categorie economiche e professionali, ma anche degli studiosi e degli esperti di diritto tributario.

“La disciplina degli studi di settore – chiarisce la prof. ssa Maria Cecilia Fregni, Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è stata oggetto di numerose recenti modifiche. Tali modifiche hanno interessato ad esempio le condizioni per procedere all’accertamento sulla base degli studi nei confronti delle imprese e dei professionisti, anche se aventi periodo d’imposta diverso da dodici mesi; la necessità di una revisione periodica almeno triennale degli studi stessi; l’introduzione di nuovi indici di coerenza di normalità economica in sede di revisione periodica a partire dal 2007, ed in via transitoria già per il 2006; l’innalzamento del limite massimo di ricavi e compensi e la soppressione di alcune cause di esclusione per l’applicazione degli studi; l’inasprimento delle sanzioni per omessa o infedele compilazione del modello relativo agli studi. Il legislatore ha così inciso in profondità sul contenuto della legge n. 146 del 199, determinando un’evoluzione del ruolo degli studi di settore, considerati come strumenti di accertamento connessi a specifiche aspettative ”.

Le novità sono tante e l’evoluzione continua della materia richiedono frequenti aggiornamenti, che sono – in questo caso – proposti dalla facoltà di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, le quali in collaborazione con l’Associazione Magistrati Tributari, sezione provinciale di Modena e sezione regionale dell’Emilia Romagna e il patrocinio del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, hanno deciso di dare avvio al secondo corso di formazione ed aggiornamento a carattere tecnico-scientifico e culturale, volto ad approfondire alcune fra le più recenti e significative tematiche emerse in materia di diritto tributario.

Il corso inizia con un incontro che si svolgerà venerdì 22 giugno 2007 alle ore 14.30 presso la Sala dei 150 della Camera di Commercio di Modena (via Ganaceto n. 134), e riguarderà “Gli studi di settore”. Illustri relatori appartenenti al mondo accademico, giudiziario e professionale tratteranno diversi aspetti della materia, di carattere sostanziale (fra cui, ad esempio, l’impatto prodotto dai nuovi parametri di congruità), procedimentale (quali il rapporto fra studi di settore, metodi di accertamento e contenuto dei provvedimenti impositivi) e processuale (come, fra gli altri, l’incidenza degli studi di settore sui poteri istruttori delle parti nel giudizio tributario).

“Le tematiche riguardanti gli studi di settore, la loro disciplina ed il loro impatto sull’azione impositiva dell’amministrazione finanziaria interessano direttamente milioni di contribuenti, e proprio in questi ultimi tempi hanno offerto ulteriori motivi di dibattito – ricorda la prof.ssa Maria Cecilia Fregni – se si considera che, con la legge finanziaria per il 2007, il legislatore è intervenuto nuovamente in materia e che la stessa Agenzia delle Entrate si è espressa con due recentissime circolari, che forniscono diverse indicazioni operative agli uffici. La filosofia che sta a monte degli studi di settore, visti come strumento di accertamento, non sempre è accolta pacificamente dalle categorie interessate e certo si allontana dalla verifica del reddito effettivo dei contribuenti, per arrivare ad una ricerca di un reddito in cui non pochi potrebbero essere i rilievi in ordine alla legittimità costituzionale. Non v’è dubbio quindi che l’incontro in programma costituisca un’utile occasione per approfondire questi profili, anche alla luce del contributo che può essere offerto dalla dottrina tributaria che si è occupata del tema”.

L’incontro sarà aperto dai saluti del Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia prof. Gian Carlo Pellacani, del Presidente della Camera di Commercio di Modena dott. Alberto Mantovani, del Presidente del Tribunale di Modena dott. Mauro Lugli, del Presidente della Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna dott. Aldo Scola, del Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia prof.ssa Maria Cecilia Fregni, del Presidente dell’Associazione Magistrati Tributari – sezione Regionale Emilia Romagna avv. Daniela Gobbi, del Presidente dell’Associazione Magistrati Tributari – sezione Provinciale di Modena avv. Mirella Guicciardi. A presiedere sarà il prof. Francesco Tesauro, 0rdinario di Diritto tributario nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

L’introduzione sarà affidata al dott. Giacomo Caliendo, Presidente nazionale dell’Associazione Magistrati Tributari, mentre le relazioni saranno svolte dal prof. Massimo Basilavecchia, ordinario di Diritto tributario nell’Università degli Studi di Teramo, che parlerà de “Gli studi di settore nei metodi di accertamento”; dal dott. Mario Cicala, Consigliere presso la Corte di Cassazione e componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, che si occuperà de “Gli studi di settore e la prova nel processo tributario”; dal dott. Ernestino Bruschetta, Vice Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Modena, che parlerà de “Gli studi di settore e la motivazione degli atti impositivi”; dal dott. Roberto Cigarini, Vice Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Modena, che riferirà su “La giurisprudenza della Commissione Tributaria Provinciale di Modena in tema di studi di settore”; dalla dott.ssa Giovanna Alessio, Direttore dell’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Modena, che tratterà de “I parametri di congruità dopo la circolare n. 31/E del 22 maggio 2007”.

Il quadro si completa con le comunicazioni dott.ssa Anna Baldassari, dottore commercialista in Modena e con l’intervento scritto del dott. Massimo Crotti, Vice Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, su “La giurisprudenza della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia in tema di studi di settore”. Le conclusioni saranno affidate al prof. Francesco Tesauro.

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