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1 luglio 2007

Metastyle: un’altra realtà

L’ultimo viaggio da fare in internet è alla scoperta di un altro modo di vedere le cose. E di comprenderle. È la sfida che hanno la
L’ultimo viaggio da fare in internet è alla scoperta di un altro modo di vedere le cose. E di comprenderle. È la sfida che hanno lanciato tre amici foggiani a chi ha “occhi” per intendere. Alessandro Tartaglia studente dell’Università di Urbino, Antonio Donato Dentico dell’Università di Pescara e Gianni Ricciardi dell’Università degli Studi di Foggia hanno creato uno spazio virtuale così come può esserlo ciò che vediamo. Ecco perché le opere d’arte che han dato modo di osservare sul loro sito, dipinti, murales, fotografie, immagini virtuali, giochi tipografici, sembrano rendere visibile ciò che ci circonda in una forma diversa, più curiosa, per questo, in un certo modo, attraente. Dopo, la realtà sembrerà una continua ricerca del particolare che ridesta l’interesse di quel “fanciullino” che è in noi.
Già il nome ha tutta l’aria di diventare una nuova corrente artistica: Metastyle. “Meta” come un andare “oltre” il significato grammaticale di una creazione. “Style” come lasciare un’impronta singolare sulla visione che si è materializzata. Uno “stile”.
Anche il visitatore di passaggio avrà la percezione di essere trascinato in una scala di sensazioni che sentiva di conoscere ma che non aveva mai utilizzato. È quello che può succedere, ad esempio, ammirando uno dei progetti presentati nel sito, “Emo_Cromo”. Una completa immersione della mente nella materializzazione dei propri sensi. L’artista crea le immagini ed i colori in modo da farli interpretare liberamente dagli ospiti. È la possibilità che dona il designer per attivare la scintilla della consapevolezza che è, di sicuro, in ciascuno di noi.
Ma le parole non potrebbero mai finire per descrivere uno stato d’animo perché, questo, può essere solo vissuto, mai fatto comprendere con i racconti. Comunque, gli ideatori del progetto si cimentano anche in tale cammino. “FF3300”, infatti, è il nome di una rivista digitale bimestrale oltre ad essere il codice esadecimale, nella scala dei colori, dell’arancione. In formato “pdf”, questo periodico è sia in italiano che in inglese e si propone di “contaminare”, nel senso più costruttivo del termine, la ragione collettiva. Esso tenderà a mostrare la strada che dall’idea porta alla sua materializzazione. Quindi, nessuna competenza tecnica bensì solo l’intuizione che crea. Una “guida” che spiega come non avere guide nella comprensione di un oggetto o di un’opera, perché solo predisponendosi con uno sguardo più vivace e libero si può comprendere l’energia che si è impiegata per confezionare un messaggio artistico.
I discorsi possono avvicinarsi molto alla descrizione di un’espressione astratta ma non saranno mai la stessa cosa. Allora, www.metastyle.it. e buon viaggio.

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