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19 luglio 2007

Verona: l’articolo di un docente dell’ateneo veronese tra i 10 più scaricati al mondo negli ultimi due anni

Non si ferma il successo dei due ricercatori italiani che da 31 mesi, più di due anni e mezzo, sono ai primi posti nella classifica degli articNon si ferma il successo dei due ricercatori italiani che da 31 mesi, più di due anni e mezzo, sono ai primi posti nella classifica degli articoli scientifici più letti al mondo. A dirlo è l’Association for Computing Machinery (ACM), associazione internazionale di informatica più importante al mondo che trimestralmente segnala gli articoli più scaricati del settore.
Intitolato “Architectures for a Temporal Workflow Management System” l’articolo in questione riguarda lo studio di architetture di software per la gestione e il supporto di attività coordinate in diversi e importanti ambiti organizzativi tra cui quello clinico e aziendale. Il contributo scientifico risale all’ottobre del 2004 ed è firmato da Carlo Combi, ordinario di Informatica all’Università degli Studi di Verona e dal collega Giuseppe Pozzi, del Polo Regionale di Como del Politecnico di Milano.
L’articolo dei due docenti italiani è subito comparso in prima posizione e fino ad oggi ha subìto solo lievi variazioni. Secondo i dati dello scorso aprile, resta il secondo più scaricato del mese e dei dodici mesi precedenti.
«Il nostro obiettivo è stato quello di studiare una nuova architettura di software che potesse gestire, nell’ambito di una pianificazione organizzativa, le difficoltà create dall’inserimento di alcuni fattori temporali – spiega il professor Combi –. Abbiamo quindi proposto un’architettura in grado di offrire evidenti vantaggi nel caso in cui l’organizzazione delle attività da gestire dovesse subire delle variazioni ad una certa data, oppure nel caso in cui si volessero inserire dei vincoli temporali su alcuni processi specifici. Nelle attività ospedaliere, ad esempio, gli esami e i test clinici devono susseguirsi con scadenze ben determinate e per questo abbiamo studiato una architettura di sistema in grado di seguire tali scadenze e verificarne la correttezza».
La longevità dell’interesse per l’articolo dei due ricercatori è giustificata dal carattere teorico delle tesi avanzate. A sottolinearlo è lo stesso professor Combi: «Nel campo dell’informatica l’ultimo ritrovato tecnologico viene superato dal successivo in pochi mesi, ma le basi teoriche da cui muovono i progressi scientifici possono avere un’importanza molto prolungata nel tempo».
La fortuna dell’articolo testimonia inoltre il livello della ricerca informatica nel nostro Paese «i ricercatori italiani – come ha chiarito Carlo Combi – non mancano affatto di visibilità e riconoscimento a livello internazionale. Le disuguaglianze con i paesi più avanzati nascono piuttosto dalla difficoltà di reperire i fondi necessari per passare dalla fase della ricerca all’applicazione pratica».

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