• Google+
  • Commenta
26 settembre 2007

La sinistra alla ribalta

Disgraziatamente non quella politica, bensì la mano. Se per millenni si è creduto che essere mancini fosse indice di stranezza, o peggioDisgraziatamente non quella politica, bensì la mano. Se per millenni si è creduto che essere mancini fosse indice di stranezza, o peggio di pericolosa anomalia che andava in tutti modi combattuta e corretta, oggi, al contrario, se ne riconosce universalmente la peculiarità, in molti casi il privilegio.
Merito dei tanti mancini famosi che hanno costellato la storia degli ultimi secoli: Picasso, Jimi Hendrix, Paul McCartney, Albert Einstein, Ronald Reagan. E, tornando ancora più indietro nel tempo, lo stesso Giulio Cesare, Leonardo da Vinci, Napoleone.
Un vero e proprio boom, un fenomeno mondiale: uno studio condotto in Gran Bretagna dalla University College London ha stabilito che il numero dei mancini è triplicato in un secolo, passando dal 3% della popolazione mondiale nel 1907, all’attuale 11%. Chris McManus, professore che ha guidato la ricerca, individua le ragioni di questa esplosione con il cambiamento del costume globale; se prima i bambini venivano letteralmente costretti a usare la mano destra e, in alcuni casi, la mano sinistra gli veniva addirittura legata dietro la schiena onde scoraggiarne la naturale propensione all’utilizzo, oggi questo non accade più. Vari studi condotti a partire dal secolo scorso hanno dimostrato, infatti, come essere mancino sia spesso indice di doti particolari, di una condizione privilegiata associata con alti livelli di intelligenza e creatività.
Ma, al di là dell’uso della mano sinistra strettamente legato alla scrittura, lo studio della University College analizza la predominanza di una mano o dell’altra in ogni tipo di attività umana: dallo sport, al banale e quotidiano gesto del saluto. Grazie all’analisi di filmati d’archivio, risalenti fino all’inizio del ‘900, si è osservato che all’inizio del secolo scorso solo il 16% della gente salutava con la mano sinistra; oggi questa percentuale è salita al 24%.
L’essere mancini è probabilmente una caratteristica ereditaria o, secondo un’altra teoria, legata all’età della madre al momento della nascita: il fatto che oggi molte donne facciano figli in età avanzata può spiegare questa crescita vertiginosa.
E’ solo quando la metà della gente sarà mancina che, con ogni probabilità, lo stesso termine perderà quell’accezione negativa che ancora conserva nella maggior parte delle lingue: basti pensare all’italiano, dove l’espressione “tiro mancino” indica un colpo basso e disonesto, o lo stesso aggettivo “sinistro” indica qualcosa di infausto, spaventoso, sconosciuto e angosciante.

Google+
© Riproduzione Riservata