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27 settembre 2007

Parma: una notte al museo

In occasione del centenario del Museo eritreo Vittorio Bottego, inaugurato nella sua sede attuale il 26 settembre 1907, l’Università di Parma cIn occasione del centenario del Museo eritreo Vittorio Bottego, inaugurato nella sua sede attuale il 26 settembre 1907, l’Università di Parma celebra l’evento con l’iniziativa “Esplorazioni al Museo Bottego. Scienza e Arte a confronto”.

Il 28 settembre prossimo, dalle ore 19 alle 22,30 si terrà l’inaugurazione dell’apertura straordinaria del museo alla presenza del Magnifico Rettore, Gino Ferretti, e in concomitanza l’inaugurazione della mostra “Quando l’arte esplora la scienza: il paradosso dell’immaginario” con opere dell’artista Marina Burani, a cura di Stefania Provinciali, allestimento di Andrea Saltini e gruppo Kobaiashy.

La mostra ed il museo saranno aperti dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12,30 dal 29 settembre al 20 ottobre.

Il suggestivo confronto tra l’esposizione degli animali raccolti da Bottego, che ci testimoniano la sua avventura africana, scopo della sua vita, e le opere dell’artista che interpreta la realtà con intensa passione, ci guida a comprendere l’esplorazione come esperienza umana tesa a conoscere il nuovo. I reperti dell’Esploratore e le creazioni dell’Artista diventano così fonte di meraviglia per chi visita le due esposizioni che insieme creano un legame forte tra ricerca naturalistica e elaborazione artistica della realtà.

Il Museo intitolato a Bottego (1860-1897) era stato realizzato cent’anni fa grazie all’opera di Pellegrino Strobel, che diede vita alla prima esposizione e ad Angelo Andres, che ideò e realizzò l’allestimento definitivo del Museo, attualmente conservato nella sua originaria struttura. Raccoglie le testimonianze del grande esploratore parmigiano dell’Ottocento che pur essendo un militare di carriera (capitano di artiglieria) manifestò ben presto il suo interesse naturalistico, documentato dal suo capolavoro “Il Giuba esplorato” (1895), opera fondamentale per la conoscenza della storia della esplorazione africana. Negli anni 1889-1890 Bottego raccolse in Eritrea, consigliato e guidato da Pellegrino Strobel, un importante complesso di animali, ancora oggi conservati nello splendido salone dal seicentesco soffitto a cassettoni dell’Università.

Marina Burani è autrice dalla lunga esperienza che da tempo si divide tra il ruolo di artista e di operatrice culturale. Sta attualmente dedicando il proprio lavoro ad una attenta composizione creativa dove unisce la curiosità scientifica e quella antropologica. L’arte si incunea così tra le maglie del sapere e cerca di dare risposta all’irrazionale in un percorso che si presta a nuove scoperte affiancato alle raccolte del museo.

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