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17 settembre 2007

Parthenope: intervista ad uno studente d’Ingegneria

Quante volte, di sera, ci capita di alzare gli occhi al cielo per ammirare quell’immensa distesa nera chiamata galassia, ricca di stelle, pianeti

Quante volte, di sera, ci capita di alzare gli occhi al cielo per ammirare quell’immensa distesa nera chiamata galassia, ricca di stelle, pianeti e satelliti che illuminano le nostri notti. C’è chi, dell’universo e di tutto ciò che di magico esso racchiude, ne ha fatto una passione.
Stiamo parlando di Giuseppe Conzo, giovane studente di ventisei anni iscritto alla Facoltà di d’Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope che, la prossima settimana a Faenza, prenderà parte alla più importante manifestazione nazionale di astronomia organizzata dall’UAI (Unione Astrofili Italiani).
Peppe, da quanto tempo è che sei appassionato di astronomia?
«Sono appassionato di astronomia da quando avevo 14 anni. Tutto successe per caso».

Chi, o che cosa, ti ha spinto ad avvicinarti a questo meraviglioso mondo?
«Mi trovavo in una strada di campagna, di sera, ed ebbi l’idea di alzare gli occhi al cielo. Rimasi così affascinato che ebbi l’istinto di iniziare a capire cosa accadeva lassù. Ed ecco che cominciai a documentarmi con libri, riviste e quanto era possibile ai fini dell’apprendimento».

Sei riuscito anche a conciliare tutto ciò con i tuoi studi universitari?
«Sotto alcuni aspetti si. Nel senso che da quando sono all’università affronto l’astronomia con occhi scientifici. Cioè utilizzo le nozioni di fisica, matematica ed elettromagnetismo per dimostrare e spiegare tutti quei fenomeni che non potrebbero avere un senso altrimenti».

So che hai anche aperto un portale web dedicato a questa tua passione. Puoi dirci un po’ com’è strutturato?
« Si tratta di un progetto nato qualche mese fa ed ideato interamente da me stesso. Il portale è visitabile all’indirizzo http://www.astropek.altervista.org. Il suo intento è quello di avvicinare i non esperti e i curiosi verso tale disciplina, in modo tale da arricchire il mondo dell’astronomia di interessati che possano contribuire alla diffusione della stessa. Il portale è corredato di un forum a cui è possibile partecipare registrandosi gratuitamente».

Credi che tutto ciò rimarrà una pura e semplice passione, o, magari, ci potrà essere una concreta opportunità di lavoro in questo settore in futuro?
«Beh, sto pensando seriamente di ottimizzare entrambe le cose. Nel senso che sono propenso a proseguire i miei studi iscrivendomi alla specialistica in Radioastronomia. Anche se, fino ad ora, non sono ancora riuscito a trovare notizie sull’esistenza di tale facoltà».

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
«Far decollare il sito di cui ti ho parlato. Sperare in un lavoro che mi possa aiutare a contribuire alla ricerca astronomica o nel campo comunque delle telecomunicazioni. Contribuire all’energie pulite, perché siamo già troppo rovinati per continuare a distruggere il nostro pianeta, terzo nel Sistema Solare».

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