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4 settembre 2007

Stati Uniti:confronto fra Arcidiocesi e Università

Negli Stati Uniti la formazione dei giovani va a stretto contatto con la loro dimensione spirituale, ed ecco che spesso gli scontri fra universit&agraNegli Stati Uniti la formazione dei giovani va a stretto contatto con la loro dimensione spirituale, ed ecco che spesso gli scontri fra università e autorità religiose sono all’ordine del giorno.
Questa volta cresce la tensione fra l’arcidiocesi di Omaha ed una università cattolica sull’opportunità di invitare una scrittrice favorevole alla legalizzazione del suicidio medicalmente assistito a parlare agli studenti.
La Creghton University ha infatti invitato Anne Lamott, autrice del best-seller “Grace (Eventually): Thoughts on Faith” (Grazia (eventualmente): pensieri sulla fede).
L’autrice del libro ha raccontato la sua esperienza vicino ad un caro amico in fin di vita, aiutandolo a morire.
La presenza della Lamott ha sollevato un polverone facilmente prevedibile, considerando le note posizioni della Chiesa Cattolica in materia e se si pensa che l’università è gestita dalla Society of Jesus, un ordine cattolico romano, se ne capisce meglio il clamore.
Questa settimana però l’università ha deciso di cancellare l’evento e il dibattito da locale è diventato di dominio nazionale e della politica. Lo scontro tra religiosi e laici, in America, come in Italia è sempre molto aperto e sappiamo che la Chiesa Cattolica non si tira indietro quando si tratta di alzare i toni dello scontro.
A dimostrazione di ciò Taphorn (il vescovo locale) fa sapere che l’arcidiocesi potrebbe nuovamente riavvicinarsi al centro sulla famiglia se i responsabili di questa iniziativa fossero licenziati. Se invece le cose non cambiassero, il vescovo potrebbe decidere di declassificare l’ateneo dalla lista delle accademie cattoliche.

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