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12 settembre 2007

Trento: De Natale nuovo direttore del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni

Sarà Francesco De Natale il prossimo direttore del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell’Università di Trento. Le ele

Sarà Francesco De Natale il prossimo direttore del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell’Università di Trento. Le elezioni si sono svolte oggi al Dipartimento, ma il suo mandato prenderà il via il 1° novembre, con l’inizio del nuovo anno accademico.
Professore ordinario di Telecomunicazioni presso la Facoltà di Ingegneria e vice direttore del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni, De Natale è all’Università di Trento dal 1999 (ma vi era precedentemente stato come visiting professor per due anni accademici). Del Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni, diretto fin dalla sua istituzione nel 2002 da Fausto Giunchiglia che terminerà a fine ottobre il secondo mandato, è stato membro fondatore. I suoi interessi di ricerca sono incentrati sulle tecnologie delle comunicazioni multimediali, ivi comprese tematiche di elaborazione, codifica e trasmissione di immagini e sequenze video, analisi e riconoscimento di segnali, interfacce evolute, reti ed applicazioni distribuite.
Dei 38 docenti presenti all’elezione (gli aventi diritto erano 47, ma 9 erano assenti giustificati), 31 hanno votato per Francesco De Natale, unico candidato. Altre preferenze sono andate ad Andrea Massa (3 voti), Dario Petri (1 voto) e John Mylopoulos (1 voto), mentre 2 sono state le schede bianche.
Al termine dell’elezione De Natale si è dichiarato soddisfatto. “Il dipartimento – ha detto – sta entrando nel suo 7° anno di vita, si sta affermando come uno dei dipartimenti più forti dell’ateneo in termini di capacità di auto-finanziamento e sta rafforzando la sua posizione di ricerca a livello nazionale e internazionale, andando pian piano a coprire tutti i settori strategici che erano stati individuati nel piano di sviluppo pluriennale. Abbiamo un dottorato internazionale che sta acquistando peso e visibilità in ambito internazionale e un corpo docente estremamente variegato per provenienza, esperienze e competenze.”
De Natale ha descritto con alcuni punti chiave il piano di crescita del dipartimento, sottolineando alcuni aspetti importanti sui cui, come nuovo direttore, intenderà investire: progettualità, rapporti con le imprese, Unione Europea e imprenditorialità. Per quanto riguarda la progettualità ha sottolineato come siano “in fase di avvio alcuni progetti di notevole portata, tra cui il testbed in fibra ottica, realizzato nell’ambito del piano telematico trentino; il progetto Tunnel, in collaborazione con Siemens, per la progettazione di sistemi avanzati di gestione, manutenzione, sicurezza e risparmio energetico nelle gallerie; il possibile ingresso nella rete europea dei living labs; i centri di ricerca sviluppati intorno all’Università, dal Centro Microsoft, a Create-Net, a Graphitech; lo sviluppo di laboratori applicativi su varie tecnologie innovative tra cui la domotica, i media e la gestione della conoscenza, la televisione su rete IP.”
“I rapporti con le imprese – ha proseguito De Natale – sono già numerosi e molto promettenti, ma devono essere strutturati e resi operativi in modo continuativo. Questo implica che le aziende vedano un valore aggiunto nella collaborazione con l’accademia e che in qualche modo si riesca a trovare un linguaggio comune. Ci sono varie esperienze e soluzioni sperimentate in varie parti del mondo che intendiamo valutare e perseguire”. Per quanto riguarda invece l’Unione Europea il docente ha sottolineato come sia sempre più difficile competere in ambito comunitario per ottenere progetti, finanziamenti, collaborazioni qualificate. “Un dipartimento universitario che vuole competere nella ricerca internazionale deve avere un impatto significativo in tale ambito, il che significa investire tempo e risorse, creare rete, avere qualcosa di unico e significativo da offrire”. De Natale ha infine parlato di imprenditorialità: “L’università e il territorio – ha detto – perdono ogni anno alcuni tra i migliori cervelli usciti dai nostri corsi di laurea magistrale e dottorato. Persone estremamente qualificate e specializzate, che talvolta non hanno la possibilità di sfruttare al meglio e sviluppare ulteriormente le competenze acquisite. Spin-off e start-up, se opportunamente gestite e supportate, possono essere uno degli strumenti chiave per offrire opportunità in più a questi giovani e, al contempo, contribuire alla capacità imprenditoriale del Trentino”.

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