• Google+
  • Commenta
30 ottobre 2007

Dall’ITAB dell’ateneo pescarese la scoperta: il cervello non dorme mai

L’ITAB, l’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate, guadagna il primo posto nella ricerca europea grazie a due progetti portati avanti per l’Uni

L’ITAB, l’Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate, guadagna il primo posto nella ricerca europea grazie a due progetti portati avanti per l’Unione Europea nell’ambito delle attività scientifiche del VII Programma Quadro. Grazie alla collaborazione in qualità di partner fondamentale con la Washington University di Saint Lous, nell’ambito di un consorzio tra Finlandia, Svezia e Francia, lo studio diretto dal prof. Maurizio Corbetta e coordinato dal direttore dell’ITAB prof. Gian Luca Romani ha portato alla realizzazione di uno strumento di diagnostica e ricerca che ha permesso il raggiungimento di risultati innovativi.
L’oggetto di tale studio è, infatti, il cervello “a riposo”, ovvero quando non è impegnato in attività normalmente svolte durante la veglia e che coinvolgano quindi i sensi. Grazie al monitoraggio della comunicazione neuronale si è stabilito, andando così contro le convinzioni vigenti da cinquant’anni, che il cervello non smette mai di lavorare:gli stimoli dei neuroni sono ininterrotti.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti “Proceedings of the National Academy of Sciences”, e il prof. Corbetta parla così delle importanti prospettive di ricerca con le nuove conoscenze acquisite: “Una lesione che colpisce una determinata area cerebrale ha effetti a distanza su altre aree del cervello e interferisce con la loro normale attività. Questo concetto è tipico per comprendere meglio gli effetti di una lesione e per pianificare una riabilitazione efficace”.

Google+
© Riproduzione Riservata