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17 ottobre 2007

Palermo: Didattica della Matematica, conferita al grande studioso Guy Brousseau

Ha cambiato l’approccio all’insegnamento della Matematica, con un’attività di ricerca che si è svolta nel segno della chiarificazion

Ha cambiato l’approccio all’insegnamento della Matematica, con un’attività di ricerca che si è svolta nel segno della chiarificazione dei processi matematici e di una loro comprensione a tutto campo. A Guy Brousseau, 74 anni, è stata conferita oggi la laurea honoris causa in Scienze della formazione primaria. A presiederà la commissione, il rettore Giuseppe Silvestri, a pronunciare la laudatio la preside della facoltà di Scienze della formazione, Patrizia Lendinara.
Brousseau, laureato in Matematica all’Università di Bordeaux nel 1968, dopo un periodo di insegnamento nelle scuole elementari francesi, è diventato ordinario di Matematica nel 1992 ed è adesso professore emerito all’Ateneo di Bordeaux. Nel 1972 ha creato una istituzione originale: il Centro di osservazione e di ricerche sull’insegnamento delle matematiche (Corem) che comprende una scuola elementare e una scuola dell’infanzia. Autore di una mole di pubblicazioni, per vent’anni ha preparato i formatori di Matematica delle Anciennes écoles normales. I suoi lavori riguardano l’insegnamento dei numeri naturali e decimali, l’insegnamento della probabilità e della statistica, della geometria e dell’algebra elementare, della logica e del ragionamento.
Oggi, nella sua lectio magistralis intitolata “L’insegnamento delle Matematiche e l’acculturazione delle sue pratiche”, si è soffermato sulla peculiarità dei francesi nel contare, prendendo a esempio il numero 93, che Oltralpe si legge quatre-vingt-treize, cioè quattro volte venti più tredici. “Questa irregolarità ridicola agli occhi degli stranieri – ha detto – infastidisce gli studenti francesi e blocca la progressione dei bambini nella conoscenza dei numeri durante circa due mesi del primo anno della scuola primaria. Il secolo dei Lumi l’ha bandita e ha raccomandato la regolarizzazione in septante, octante e novante. La rivoluzione del 1789 l’ha imposta, i paesi francofoni e regioni intere l’hanno adottata e migliorata. Ma ancora, purtroppo, resiste il vecchio sistema”.

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