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23 ottobre 2007

Roma: Convegno internazionale, pari opportunità e diritti umani

Per la prima volta i tre atenei pubblici della Capitale Sapienza Università di Roma, Tor Vergata e Roma Tre, organizzano, sotto l’Alto patro
Per la prima volta i tre atenei pubblici della Capitale Sapienza Università di Roma, Tor Vergata e Roma Tre, organizzano, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, un Convegno Internazionale dal titolo Pari opportunità e diritti umani / Equal Opportunities and Human Rights.

L’evento è realizzato con il patrocinio della United Nations Educational Scientific Cultural Organization – Commissione nazionale italiana, della Commissione europea rappresentanza per l’Italia, della Regione Lazio – Assessorato per le Politiche del lavoro, giovanili e delle pari opportunità, della Provincia di Roma – Ufficio consigliere di parità, di Field Service Italia e della Banca del Fucino.

L’attenzione crescente verso le tematiche dei diritti umani e delle pari opportunità coinvolge individui ed organizzazioni di dimensioni planetarie con un impegno sempre più intenso da parte dell’Unione europea nei confronti dei paesi membri. Negli ultimi trent’anni l’Unione europea ha adottato numerose leggi per combattere ogni tipo di discriminazione, da quella basata sull’origine etnica e sulla religione a quella basata sul genere, l’età o la disabilità. Malgrado la diffusione della protezione legale, la discriminazione continua ad esistere per cui si rendono necessari ulteriori sforzi per assicurare che il diritto alla non discriminazione sia di fatto implementato in un’Unione Europea ulteriormente allargata con l’ingresso della Bulgaria e della Romania

Il Convegno internazionale Pari opportunità e diritti umani / Equal Opportunities And Human Rights vuole creare un’occasione importante di incontro e dialogo tra studiosi di paesi membri dell’Unione europea, ma anche di confronto tra studi e ricerche e prassi per la costruzione di una ‘cultura delle pari opportunità per tutti’ in una prospettiva europea. L’incontro di saperi e professionalità diverse può moltiplicare i punti di vista, gli approcci, i saperi, le esperienze verso l’elaborazione di ‘politiche di inclusione’ e contribuire al rafforzamento di pratiche di valorizzazione delle differenze – a partire da quelle di genere – che si fondino sul valore della soggettività della persona al centro del processo di costruzione europea.

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