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31 ottobre 2007

Roma: iniziativa per motivare i ragazzi allo studio

Sappiamo bene che gli studenti italiani non sono noti per la loro dedizione allo studio, da sempre i docenti delle nostre università si sono
Sappiamo bene che gli studenti italiani non sono noti per la loro dedizione allo studio, da sempre i docenti delle nostre università si sono lamentati della scarsa preparazione e superficialità con cui i loro allievi trattano molti esami. L’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani e rappresentanti di tutti gli atenei romani, da quelli statali a quelli pontifici, si sono riuniti nel seminario “lo studio universitario:identità e prospettive” proprio per discutere del rapporto fra gli studenti e il sapere. Introdotto dalla docente si Sociologia Marina D’Amato si è puntato a “Creare un seminario dove gli studenti potessero confrontarsi direttamente con il mondo dei docenti, capirne le problematiche e i punti programmatici, un confronto nato per conoscersi”. La mancanza di comunicazione tra studenti e corpo docente non è il solo problema affrontato dalla conferenza. Mario Pollo professore alla facoltà di Scienze della formazione della Libera università Maria Ss. Assunta (Lumsa) ha aggiunto: “è necessario spostare la motivazione dall’uso dell’università come mezzo per occupare caselle nel mondo del lavoro, e riscoprirne il valore formativo, la disaffezione allo studio vede nella sua mancanza di prospettive una della cause fondamentali. Se si riscopre il suo valore come esperienza di conoscenza e non come mero mezzo per avere un lavoro, si riusciranno a ritrovare le motivazioni perdute, oltre che svilupparne la crescita culturale.”

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