• Google+
  • Commenta
13 ottobre 2007

Scandalo a Cambridge

Certo l’Università italiana è spesso alla ribalta delle prime pagine dei Paesi Europei solo per parlare dell’impreparazione dei suoi

Certo l’Università italiana è spesso alla ribalta delle prime pagine dei Paesi Europei solo per parlare dell’impreparazione dei suoi studenti e della fuga dei cervelli. E questi elementi bastano a far storcere il naso ai cugini europei.
Ma come dovrebbero agire oggi gli studenti italiani davanti ai fatti di cronaca che hanno puntato i riflettori sul serioso e ricco college inglese di Cambridge?
E’ proprio di oggi la notizia, riportata dai piu’ grandi quotidiani europei, che le ragazze perfettine, nell’immaginario dei più, che frequentano il rinomato college, sceglievano, come lavoro part-time per sbarcare il lunario, il mestiere più antico del mondo.
L’inchiesta, tra l’altro, è stata condotta da un quotidiano del campus redatto da alcuni studenti, ed è stata talmente minuziosa che il giornale è stato in grado anche di riferire il listino prezzi in auge tra le oltre 400 ragazze “lavoratrici”. Si tratta di prezzi che fanno letteralmente girare la testa e sarà stato anche questo il motivo per cui il fenomeno ha avuto rapidamente così larga diffusione.
E come ha reaggito la snob società inglese? Mentre sono sempre pronti a criticare tutto negli altri Paesi, a partire dagli ordinamenti scolastici per finire alla tivvù spazzatura, questa volta non sembrano aver battuto ciglio. Ed infatti l’amministrazione del college ha addirittura pensato di offrire a queste ragazze delle vere e proprie borse di studio per continuare a mantenersi durante gli studi senza più darsi alla prostituzione e all’accompagnamento.
Premettendo che esistono delle vere e proprie situazioni di estrema povertà che spingono a mettere in vendita il proprio corpo, e considerando che si ritiene altresì improbabile che tra le fila degli studenti del Cambridge ci siano così tanti casi pietosi, vuole il gesto di conferire ulteriori borse di studio essere un tentativo di far passare una superficialità oggettiva dei ragazzi britannici come una situazione di disagio sociale?
Dove sono i critici inglesi dei ragazzi italiani che generalizzando non sanno far altro che riferirsi agli sfoghi violenti negli stadi e alla nostra assoluta impreparazione nella lingua inglese?
Forse sono andati a fare la spesa…….dai ragazzi italiani che per mantenersi e pagare le tasse dell’Università preferiscono fare i commessi e richiudersi nei call-center, per un compenso nettamente inferiore a quello richiesto dalle studentesse inglesi anche solo per una cena!!!!
E questo tanto per non generalizzare!

Google+
© Riproduzione Riservata