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2 ottobre 2007

Scavi di Herdonia: solo una bella passeggiata

Nell’ambito della “Notte dei Ricercatori 2007”, l’Università di Foggia ha organizzato un interessante e nutrito programma che, giovedì 2Nell’ambito della “Notte dei Ricercatori 2007”, l’Università di Foggia ha organizzato un interessante e nutrito programma che, giovedì 27 settembre, dalle ore 17 fino in seconda serata, avrebbe portato i visitatori a rivivere la storia dell’antica Ordona. Di fatti, l’incontro con i Ricercatori, coordinati dal professor Giuliano Volpe, archeologo e Direttore del Dipartimento di Scienze Umane, è avvenuto nel sito degli scavi archeologici di Herdonia, poco distante da Foggia.
Il lavoro e l’entusiasmo dei fautori dell’incontro si leggeva nei loro volti, come anche la preparazione dei coadiutori e dei giovani Ricercatori accorsi per l’occasione. Il luogo sembrava congelato nel tempo a qualche migliaio di anni fa, per questo era bella la location dell’evento.
Per contro, alcune critiche sembrano doverose specie se, queste, potrebbero essere utili per ottimizzare un prossimo incontro.
Poco male il ritardo nell’avvio del programma, se fosse stato solo questo. Il malcontento si è creato nel momento in cui si sono sovrapposte lezioni diverse in punti diversi degli scavi. Chi è arrivato all’appuntamento nel primissimo pomeriggio, per poter seguire attentamente l’attraente sequenza, ha dovuto fare i conti con lo stravolgimento del programma.
In pochi, solo quelli delle file anteriori, sono riusciti a seguire l’illustrazione del macchinario laser per l’acquisizione delle immagini sul campo, sia per lo spazio ridotto sia per una non ideale collocazione dell’attrezzatura. Poche sono state le persone che hanno visto la proiezione del dvd “Non le perle ma il filo”, in quanto tutti erano stati invitati a prender posto in un’altra zona degli scavi, il Macellum, per la lezione sulle “Erbe: medicina, cosmesi e magia nel mondo greco e romano”, iniziata invece dopo.
Giunto anche questo momento, finalmente, gli ospiti speravano di seguire, per intero, almeno quest’insegnamento. Un gradevole profumo di piante aromatiche pervadeva l’aria ma, la voce delle preparatissime docenti era disturbata dall’eco prodotto dalle casse sistemate da tutt’altra parte degli scavi. La scaletta era interessante perché si andavano a spiegare le diverse e più o meno comuni piante di ieri e di oggi, ma il ritorno di voce non faceva capire niente. Molti lamentavano il fatto che era una lezione d’élite: per quelli delle prime file.
Nel complesso, l’affluenza di persone è stata più importante appena dopo la prima serata, anche se molti hanno preferito fare solamente una passeggiata tra i ruderi, illuminati romanticamente dalle candele, e andar via. Tra i visitatori interpellati si sperava che, con un sito del genere, non si aspetti un altro anno per vedere di nuovo un programma così composto, anche se la coordinazione dovrà essere studiata a tavolino.

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