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10 ottobre 2007

Siena e la prevenzione archeologica

Quante volte ci siamo trovati a imprecare per la mancanza di adeguate infrastrutture di trasporto in una grande città? Quante volte i lavori peQuante volte ci siamo trovati a imprecare per la mancanza di adeguate infrastrutture di trasporto in una grande città? Quante volte i lavori per costruire edifici, metropolitane, parcheggi hanno intralciato i normali percorsi cittadini, formando code e traffico? E quante volte ci siamo chiesti “ma quando finiranno tutti questi lavori”?
Il problema è che nella maggior parte dei casi i lavori sono prolungati da ritrovamenti di interesse archeologico. Inutile ricordare che l’Italia è un Paese con una storia millenaria e che i resti di tale storia si trovano ovunque, sotto qualche centimetro di terra.
I ritrovamenti causano spesso ritardi nei lavori e trascuratezza nel trattamento dei reperti stessi, patrimonio di tutti.
All’Università di Siena hanno pensato a tutti questi problemi, quando hanno istituito il corso di perfezionamento in Archeologia preventiva e valutazione del rischio archeologico.
Si tratta di un corso che si occupa della normativa tecnica per valutare l’impatto delle infrastrutture sul patrimonio archeologico: in particolare il corso fa riferimento alla legge 109 del 2005 che prevede lo svolgimento di indagini archeologiche preliminari considerate indispensabili per la valutazione della fattibilità dell’opera. Grazie a tali indagini preventive è scongiurato il rischio di ritrovamenti archeologici durante la costruzione delle infrastrutture, si salvaguarda il patrimonio culturale e si evitano interruzioni dei lavori. Alcune lezioni saranno dedicate all’impiego delle geotecnologie nella valutazione del rischio archeologico.
Il corso, uno dei primi in Italia, è rivolto ad archeologi e operatori culturali, ma anche a geologi, architetti, ingegneri e avvocati, spesso coinvolti nelle attività di verifica preventiva dell’interesse archeologico, ed è organizzato dal centro di Geotecnologie dell’Università di Siena, con sede a San Giovanni Valdarno.
La domanda di iscrizione deve essere inviata, entro il 15 ottobre, all’ufficio Formazione e Post-laurea (via Bandini 25, 53100 Siena, e-mail post-laurea@unisi.it). Il costo del corso è di 600 euro.
Altre informazioni si trovano nel sito www.geotecnologie.unisi.it.

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