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11 novembre 2007

E’ nata Spider Unict, la carta di credito intelligente

Dall’ 1 gennaio 2008 sarà in distribuzione la carta di credito “ Spider UNICT ” in quasi 70 mila esemplari, per gli studenti, i docenti e il
Dall’ 1 gennaio 2008 sarà in distribuzione la carta di credito “ Spider UNICT ” in quasi 70 mila esemplari, per gli studenti, i docenti e il personale tecnico, amministrativo e sanitario dell’Università di Catania. Un traguardo importante per l’ Università etnea, come ha sottolineato anche il rettore dell’ Ateneo catanese, Antonino Recca: “ Si avvicina sempre più il traguardo dell’eliminazione della carta. Viaggiamo speditamente verso la totale informatizzazione delle procedure burocratiche e amministrative della nostra Università ”.
La nuovissima carta di credito prepagata e ricaricabile consentirà di effettuare pagamenti in modo rapido e sicuro, oltre a consentire l’ accesso a numerosi servizi, come le mense, le biblioteche, i parcheggi, ecc. In allegato alla carta sarà regalato anche un “ token ”, una chiavetta elettronica, necessaria per la prenotazione e registrazione degli esami, per le procedure di iscrizione e di immatricolazione, tutte effettuabili in rete, tramite firma digitale certificata dall’ Istituto bancario Senese.
Per la nascita della carta intelligente è apparso molto soddisfatto anche Giancarlo Barbieri, direttore dell’area “ Commercial Banking/Distribution Network ” della banca Monte dei Paschi di Siena, che ha affermato: “ La Spider Unict è un prodotto multiservizio estremamente innovativo e dalle potenzialità altissime, attraverso il quale puntiamo a rendere più semplice la vita dei nostri giovani studenti. Oltretutto è a “ costo zero ” e ciò non deve passare inosservato ”. Barbieri ha poi esternato considerazioni sociali di grande rilevanza, spiegano che l’ approdo verso il sistema della firma digitale e il progressivo accantonamento dei sistemi burocratici classici, consentirebbe di ridurre i costi legati alla gestione del flusso documentale cartaceo. Ogni anno infatti, circa il 2-3% del Pil italiano viene impiegato per coprire i costi della carta.

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