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20 novembre 2007

Insegnamento, il metodo più efficace è quello italiano?

Il metodo di insegnamento adottato dai docenti Universitari di tutta Europa, è lontano un miglio da quello che da secoli vieni applicato in Italia. PiIl metodo di insegnamento adottato dai docenti Universitari di tutta Europa, è lontano un miglio da quello che da secoli vieni applicato in Italia. Più moderna, più rapida e forse più efficiente di quella utilizzata dai nostri professori italiani, la metodologia inglese, francese, tedesca ecc. è ben lungi dall’ essere paragonata alla nostra. Innanzitutto va detto che seguire un corso all’ estero è un po’ come ritornare a scuola: le aule sono piccole e il numero degli uditori è limitato a poche decine di studenti. I professori possono concentrare tutti i loro sforzi su pochi studenti, e questi ultimi, a loro volta, possono ricevere più facilmente rispetto all’ Italia – dove il corso di minor interesse generale, conta almeno un centinaio di frequentanti – tutte le delucidazioni, i chiarimenti e gli approfondimenti dovuti. Ma oltre ad un insegnamento “ per pochi ”, le Università europee non italiane hanno spesso e volentieri dei corsi che durano solamente due o tre ore alla settimana. Le modalità di esame poi, meritano un cenno particolare. Nel novanta per cento dei casi questi si svolgono in maniera scritta. Ogni esame prevede, una sorta di pre-verifica orale: un’ esposizione di circa dieci minuti davanti all’ intera “ classe ”, che concerne un argomento trattato durante il corso. Le suddette esposizioni sono evidentemente diverse dalle care prove intercorso “ Made in Italy ”, che caricano gli studenti di un lavoro pesante, mentre seguono già almeno un paio di corsi ancora.
Per non parlar poi delle differenze che sono riscontrabili riguardo ai materiali d’ esame da studiare. In Italia, “ dare ” un esame vuol dire spendere almeno una cinquantina di euro per libro, e considerando che ogni esame prevede almeno due testi da studiare, preparare un esame significa spendere circa cento euro, sempre che si vuole rispettare il diritto di autore e acquistare testi originali. All’ estero è tutta un’ altra storia. I docenti Universitari durante tutto il periodo del loro corso, distribuiscono giorno per giorno fotocopie, articoli di giornale, riassunti e dispense, che poi gli studenti possono utilizzare per prepararsi ad affrontare l’ esame.
In Italia si sa, è tutto un po’ diverso e tutto sembra più faticoso. Arrivare alla data di un esame e sentirsi quasi sicuri di ottenere un buon voto, vuol dire studiare libri enormi per molti giorni, a volte anche per mesi.
Allora sembrerebbe opportuno chiedersi se anche in Italia è il caso di affidarsi ad un metodo d’ insegnamento nuovo e rapido, o restare legati alle metodiche classiche, che pongono le fondamenta sullo studio intenso e faticoso.

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